A.P.OL. Lecce sull’accordo Coldiretti-Federolio

Olio “italico”: Un ulteriore fregatura per l’olivicoltura salentina. Penalizzati i produttori ed i consumatori.

Il Presidente A.P.OL. Organizzazione tra produttori olivicoli soc. coop., P.A. Benedetto Accogli, in sintonia con quanto sostenuto dal Presidente nazionale del C.N.O. “Consorzio Nazionale Olivicoltori” Gennaro Sicolo, denuncia quanto Coldiretti cerca di far passare come vantaggioso, ossia: l’accordo commerciale con Federolio circa il riconoscimento delle miscele di olio di oliva di diversa provenienza come prodotto italiano.

Accordo capestro, sostiene Accogli, che va nella direzione opposta a quanto sin qui fatto dalle organizzazioni olivicole provinciali e nazionali in difesa della nazionalità del prodotto italiano, caratteristica cardine per la valorizzazione e promozione delle nostre produzioni.

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L’accordo, continua Accogli, “incoraggia industriali e commercianti che potranno vendere come italiano una miscela di oli di dubbia provenienza e con solo il 50% di olio extra vergine di oliva italiano, il tutto ai danni degli olivicoltori salentini e italiani. Se questa logica commerciale dovesse passare, sarebbero a rischio non solo l’olio extra vergine di oliva italiano ma tutti i prodotti del sistema agroalimentare nazionale. Il danno maggiore sarà comunque a carico dei consumatori che, convinti di acquistare un prodotto nazionale, si ritroveranno sulla loro tavola una miscela di oli di provenienza diversa anche da aree extra UE”.

Appare paradossale, continua il Presidente Accogli, “come una Organizzazione di agricoltori, assuma posizioni così lontane dagli interessi degli stessi e contrarie alle logiche di valorizzazione delle produzioni agricole italiane. Oggi finalmente possiamo leggere a chiare lettere il reale significato dello slogan Coldiretti ‘Campagna Amica’: dei commercianti e dell’industria”.

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