La Fertilizzazione dell’olivo

25 Novembre 2015
Published in ASSISTENZA TECNICA
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Perchè concimare. La concimazione è la pratica su cui grava un preconcetto che deve essere assolutamente rimosso: l’olivo ha modeste esigenze nutrizionali! Infatti, come tutti gli organismi viventi, anche l’olivo per crescere e produrre ha bisogno di alimentarsi.

In condizioni di non coltura esso trova nel terreno i nutrienti di cui necessita; viceversa, con la raccolta e le altre pratiche colturali, la pianta non restituisce ciò che consuma per questo è indispensabile la sommini-strazione dei nutrienti. La concimazione, quindi, sia come fonte di ripristino della fertilità del terreno sia come fonte di elementi necessari alla pianta per vegetare e produrre frutti. Le carenze di elementi nutritivi provocano nelle piante uno stato di stress che si ripercuote negativamente sulla produzione.

Quali elementi somministrare

Gli elementi fondamentali della concimazione sono l’azoto il fosforo e il potassio (NPK); non vanno comunque trascurati gli elementi minori detti micro elementi. In linea di massima nei nostri ambienti il fosforo e il potassio non destano problemi se non in condizioni particolari, l’azoto è invece il fattore limitante e l’olivo necessita di questo elemento. L’azoto, infatti, gioca un ruolo fondamentale nella formazione dei fiori, nell’allegagione e nell’accrescimento dei frutti; deve essere somministrato alla pianta nei periodi di maggiore bisogno: da marzo a luglio. Tra i micro elementi quelli da tenere sotto controllo sono il magnesio e il boro, quest’ultimo è fondamentale nel processo di allegagione dei frutticini.

Tipologie di concimazioni

Il fabbisogno di nutrienti della pianta varia in funzione della fase produttiva in cui la stessa si trova; si distingue quindi la concimazione d’impianto, di allevamento e di produzione: · Impianto: in tale fase assume notevole importanza l’apporto di sostanza organica come fonte di riserva per le giovani piantine, particolarmente utile in un momento così difficile quale la crisi di trapianto; · Allevamento: l’elemento principe in tale fase è l’azoto che facilita l’accrescimento della pianta; · Produzione: per conseguire produzioni quanti-qualitative soddisfacenti è indispensabile reintegrare gli elementi nutritivi sottratti dalla pianta.

Quando concimare

Particolare attenzione va posta nella scelta dell’epoca di somministrazione degli elementi, da correlare con il ciclo biologico della pianta. I periodi di maggiore fabbisogno sono la ripresa vegetativa (inizio primavera) e la formazione ed ingrossamento dei frutti (primavera – estate); nonostante ciò, per permettere alla pianta la formazione di riserve nutritive, è utile distribuire fertilizzanti anche durante il riposo vegetativo (autunno).

Cosa distribuire

In commercio esistono concimi semplici o composti; quest’ultimi consentono di distribuire contemporaneamente più elementi, di contro hanno costi più elevati e non consentono un bilanciamento ottimale della concimazione, pertanto sono da preferire quelli semplici. Al fine di determinare formulati e dosi da distribuire, è consigliabile eseguire periodicamente un’analisi del suolo e/o fogliare.

Come concimare

La distribuzione degli elementi può essere fatta attraverso il terreno, tramite l’irrigazione (fertirrigazione) oppure per via fogliare. La fertirrigazione è praticabile solo negli oliveti con impianto di irrigazione, consente notevoli economie sia per le ridotte dosi da distribuire sia per il risparmio di manodopera agricola; inoltre il ridotto calpestio del terreno determina benefici di natura agronomica. La concimazione fogliare consente anch’essa delle economie per le ridotte dosi ed è particolarmente indicata per fabbisogni immediati, a tal proposito è da preferire nelle concimazioni primaverili – estive. La distribuzione al terreno è la forma più utilizzata, da preferirsi per le concimazioni autunnali a base di fosforo e potassio. Per evitare fenomeni di accumulo o di perdita di elementi è consigliabile non eccedere nelle dosi, limitare la distribuzione alla proiezione della chioma e interrare i concimi con una lavorazione superficiale.

Concimazione tipo

Il seguente piano di concimazione è stato ipotizzato per un oliveto tipo del crotonese cha abbia appena prodotto 100 q.li di olive per ettaro, tale modulo è da intendersi ripetibile a cadenza triennale.

1° anno

Autunno:

distribuire al terreno Nitrato ammonico 3 q.li + Perfosfato semplice 2,5 q.li + Solfato potassico 3.q.li/Ha; in alternativa è possibile utilizzare un concime complesso quale il 15-5-20 alla dose di 6 q.li/Ha.

Fine febbraio:

distribuire al terreno Urea 1,5 q.li/Ha. In alternativa è preferibile intervenire con irrorazioni alla chioma con 1 Kg di Urea /q.le di acqua.

Fine aprile:

distribuire al terreno Urea 1,5 q.li/Ha. In alternativa è preferibile intervenire con irrorazioni alla chioma con 1 Kg di Urea /q.le di acqua con eventuale aggiunta di boro alla dose indicata in etichetta, per favorire l’allegagione.

2° anno

Fine febbraio:

distribuire al terreno Urea 1q.le/Ha.

Fine aprile:

distribuire al terreno Urea 1 q.le/Ha. In alternativa è preferibile intervenire con tre irrorazioni alla chioma alla dose di 1 Kg di Urea /q.le di acqua, nei seguenti periodi: ripresa vegetativa, prima della fioritura (con eventuale aggiunta di boro alla dose indicata in etichetta per favorire l’allegagione), ad inizio luglio.

3° anno

Fine febbraio:

distribuire al terreno Urea 2 q.le/Ha. Fine aprile: distribuire al terreno Urea 2 q.le/Ha. In alternativa è preferibile intervenire con tre irrorazioni alla chioma alla dose di 1 Kg di Urea /q.le di acqua, nei seguenti periodi: ripresa vegetativa, prima della fioritura (con eventuale aggiunta di boro alla dose indicata in etichetta per favorire l’allegagione), ad inizio luglio. Oltre ai prodotti di sintesi è possibile utilizzare concimi organici e tecniche alternative quali l’inerbimento ed il sovescio, argomenti che saranno trattati in una successiva scheda.

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