Boom produttivo d’olio d’oliva in Andalusia e Castiglia-La Mancia

La Spagna si avvicina al record produttivo di sempre, probabilmente raggiungendo le 1,7 milioni di tonnellate, grazie al raccolto e alle buone rese nelle tre regioni centrali, meridionali e sudoccidentali. Arretramento per Catalogna, Aragona, Comunità Valenciana e Murcia


La Spagna si avvia a produrre 1,7 milioni di tonnellate d’olio d’oliva, molto vicino al record storico di 1,78 milioni di tonnellate, e tutto grazie alle regioni centrali, meridionali e sudoccidentali del Paese che hanno fatto un boom produttivo quest’anno.

 

Sebbene non siano ancora stati diffusi i dati di produzione di febbraio, è prevedibile un aumento della produzione di 350 mila tonnellate in Andalusia, con aumenti molto significativi soprattutto a Jaen.

Nell’area della Cornicabra, la Castiglia, a fine gennaio erano già state prodotte 141.063 tonnellate di olio quando un anno prima la stagione totale era di 106.423 tonnellate.

Nell’Estremadura, terza regione di produzione di olio d’oliva, i dati di fine gennaio (68.737 tonnellate) indicano che si supererà la produzione dell’anno precedente, 73.940 tonnellate, grazie all’ingresso in produzione e all’aumento produttivo di migliaia di ettari di nuovi oliveti a Las Vegas del Guadiana.

Se alcune regioni ridono, altre subiscono decrementi produttivi, anche importanti.

Tra questi il caso della Catalogna, dell’ Aragona, della Comunità Valenciana e della regione di Murcia.

Fonte: www.teatronaturale.it