Conferenza negazionista alla Camera. Italia Olivicola deposita l’esposto

Italia Olivicola, prendendo le distanze dalla conferenza stampa tenuta nei giuorni scorsi alla Camera, su iniziativa della parlamentare cinquestelle Sara Cunial, aveva annunciato che avrebbe presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica al fine di accertare eventuali responsabilità di tutti coloro che, continuando ad alimentare il sistema di fake news, contribuiscono all’avanzata di xylella in Italia. Ed ecco l’esposto.

Stamani alle 11, presso il Palazzo di Giustizia della capitale, Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola, ha presentato una formale denuncia contro i parlamentari del M5S “che attraverso manifestazioni, conferenze stampa e dichiarazioni, continuano a negare l’emergenza xylella che sta distruggendo l’olivicoltura pugliese ed italiana”.

Gli articoli del Codice Penale richiamati sono due:

l’art. 656 “Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro“;

l’art. 500 “Chiunque cagiona la diffusione di una malattia alle piante o agli animali, pericolosa all’economia rurale o forestale, ovvero al patrimonio zootecnico della nazione, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Se la diffusione avviene per colpa, la pena è della multa da centotre euro a duemilasessantacinque euro“.

Gli agricoltori sono stanchi ed arrabbiati, non possiamo più tollerare iniziative basate su invenzioni, lontanissime da ciò che la scienza ci dice. Iniziative che rischiano di compromettere l’economia di interi territori” dichiara il presidente Sicolo.

Poi l’affondo:” Il Movimento 5Stelle ha al suo interno parlamentari che con queste azioni offuscano l’impegno di diversi loro colleghi dello stesso movimento, pugliesi e non, che insieme a noi lavorano ogni giorno alla ricerca di soluzioni concrete e di risposte da dare agli olivicoltori.  Questi pochi irresponsabili parlamentari dovrebbero vergognarsi per queste iniziative e dovrebbereo pagare di tasca propria i danni procurati, insieme alla rumorosa lobby di santoni e pseudoambientalisti, alle tasche ed alle vite di centinaia di migliaia di famiglie che vivevano grazie ai milioni di ulivi colpiti da xylella“.