Dal territorio parte la rinascita dell’olio extra vergine d’oliva

Da un campo collezione di varietà locali fino a Olionostrum in cui ogni goccia contiene infatti una storia millenaria, passione, innovazione, lavoro, salute, rispetto per l’ambiente e un’ inconfondibile nota di toscanità. Verrà inaugurato il 6 settembre prossimo campo di collezione dei genotipi di olivo autoctoni della Valdambra. Tale iniziativa è inserita all’interno del Progetto Olionostrum: un olio davvero extra.

Un progetto, intrapreso dal Comune di Bucine, in collaborazione con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Firenze, per salvaguardare l’olivicoltura e la sua biodiversità, come inestimabile patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico, per valorizzare l’olio extra vergine di oliva della Valdambra, oltre a diffondere la cultura della qualità dell’olio finalizzata alla sensibilizzazione dei consumatori verso un uso consapevole dell’extravergine di qualità.

Il territorio del Comune di Bucine, tra Arezzo, Siena e Firenze, è caratterizzato dalla presenza di un’olivicoltura diffusa, di grande pregio paesaggistico, che rappresenta l’identità della nostra terra, ma che purtroppo oggi produce risultati economici scarsamente remunerativi con conseguente abbandono di questa coltivazione.

La Valdambra possiede un patrimonio olivicolo unico, grazie agli oltre trenta genotipi autoctoni, che costituiscono la straordinaria biodiversità olivicola della Valdambra.

Gioca infatti un ruolo fondamentale nel prodotto finale il terroir, l’insieme delle condizioni pedo-climatiche, che unite alla sapienza degli olivicoltori e alle tecniche innovative di estrazione rendono il prodotto finale inconfondibile. Un patrimonio olivicolo inestimabile a rischio di erosione e che, grazie al lavoro del CNR, è stato recuperato e riprodotto in un campo di collezione, al fine di studiarne la valenza agronomica per disporre di varietà autoctone e garantire la produzione di oli dotati di una tipicità organolettica e sensoriale specifica del territorio.

A testimonianza di un territorio particolarmente vocato all’olivicoltura l’Olivone di Montebenichi: una pianta di olivo di oltre 300 anni dalle caratteristiche tali da renderlo una varietà esclusiva di questo territorio.