Fondi rurali, ora l’Italia rischia di gettare al vento 307 milioni di euro

Ottanta giorni di tempo per non vedere andare in fumo 307 milioni di euro destinati ai PSR coofinanziati dall’Unione Europea.

I progetti avviati nel 2005 devono essere necessariamente conclusi, rendicontati e pagati entro il 31 dicembre prossimo per evitare la norma ‘N+3’, entrata in vigore quest’anno e che, per la prima volta, prevede il disimpegno automatico dei fondi non utilizzati nell’arco di tre anni. …..

I 307 milioni sono la quota di competenza 2015 del FEASR, che nel periodo 2014-2020 prevede un budget di 20,9 miliardi di euro per venti progetti regionali e due progetti nazionali.

Al 30 giugno erano stati impiegati solo 3,8 miliardi di euro pari al 18,35% della dote da spender entro il 2020. ….

Inoltre, ad oggi, non si è neppure sicuri dei numeri, in quanto alcune regioni hanno autonomia finanziaria, altre fanno capo ad Agea.

Così, in Puglia si è convinti di essere nei tempi, mentre a Roma non risultano spesi 40 milioni.

Le regioni che certamente hanno raggiunto gli obiettivi sono Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Sicilia, Toscana mentre ne sono ben lontani la Campania e i due progetti nazionali.

Ma il 31 dicembre è vicino ….. e la paura è che per un’inerzia burocratica a pagare siano, come al solito, gli agricoltori.

 

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it