Il sindaco di Avetrana contro il decreto: “Il nostro comune non è zona infetta”

“Cancellare la delimitazione dell’intero territorio del Comune di Avetrana dai Comuni danneggiati dal batterio xylella fastidiosa”

E’ questa la richiesta dell’Amministrazione comunale di Avetrana e l’ associazione di categoria Confederazione Italiana Liberi Agricoltori – sede di Avetrana, rivolgono formalmente al MIPAAFT ed alla regione Puglia, stigmatizzando i contenuti del Decreto dello stesso MIPAAFT, inerente i danni causati dal batterio nel territorio di Avetrana.

Il riferimento è al provvedimento che modifica il precedente decreto Martina sulle misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della xylella.

Nel mirino uno dei due allegati, ossia la nuova delimitazione della zona infetta che abbraccia per intero le provincie di Lecce e di Brindisi, larga parte di quella tarantina ed il comune barese di Locorotondo.

“In particolare si rilevano alcune palesi incongruenze tra quanto evidenziato dalla relazione tecnica elabrata dalla Regione Puglia sui danni da xylella fastidiosa nella provincia di Taranto e la realtà dei fatti. Detta relazione sostiene che, per la coltura dell’olivo, di cui il Comune di Avetrana è interessato per una superficie di 3.000 ettari, il danno causato dal batterio è del 60%, concludendo quindi che l’intero territorio comunale è da considerarsi delimitato ai fini della declaratoria di territorio colpito da xylella fastidiosa.”

Avverso tale conclusione, il Comune e l’Associazione, ritengono che sia la delimitazione che la percentuale del danno siano “assolutamente fuori da ogni logica realistica e prive di ogni e qualsivoglia fondamento tecnico e scientifico”.

“Il Comune di Avetrana si è caratterizzato da subito per l’elevato senso di responsabilità degli operatori, che hanno eseguito pedissequamentetutte le fasi delle buoine pratiche agronomiche. La priva di questo sta nel fatto che, al di là di qualche notizia più giornalistica che scientifica, l’attacco del batterio non si è assolutamente regfistrato in questo comune”.

A supporto della tesi, un’analisi di fondo:”Sostenere che il 60% degli oliveti è infetto, dovrebbe significare che circa 1800 ettari del territorio comunale siano da considerarsi improduttivi, fatiscenti e da svellere. Questo cozza con i dati produttivi registrati lo scorso anno, quando si è avuta una superproduzione, in termini quanti-qualitativi”.

Da qui la missiva al governo centrale e alla Regione, con l’istanza di modificare il decreto MIPAAFT, al fine di cancellare la delimitazione dell’intero Comune di Avetrana dai Comuni danneggiati da xylella.

Alla sola Regione si chiede una verifica in campo, in contraddittorio coi tecnici comunali e dell’associazione.

 

Fonte: www.quotidianodipuglia.it