La Regione Puglia: gestione di xylella Fastidiosa. Ieri a Lecce un convegno.

Il convegno organizzato dalla Regione Puglia tenutosi ieri presso l’Ecotekne di Lecce, ha avuto come scopo l’enunciazione della situazione ‘ad horas’ politica e tecnica in merito all’infezione del batterio xylella fastidiosa.

Il convegno è stato diviso in due sessioni. La prima ha fatto il punto sulle ‘Azioni a regia diretta‘ da parte della Regione e, in essa, si sono susseguiti gli interventi del dott. Ragno, direttore dell’ARIF, deputato al monitoraggio del batterio, che ha informato sulla notevole mole di dati sino a maggio ottenuti nello svolgimento dell’incarico: dal 2016 al maggio del 2018 sono stati monitorati 324.264 ettari che arrivano ad un milione includendovi la zona indenne.

Quindi l’intervento della dott.ssa Percoco, Osservatorio Fitosanitario Regione Puglia, che ha esaurientemente e puntualmente esplicata la genesi ed il propagarsi dell’infezione, i numeri del monitoraggio –  dal luglio 2017 all’aprile 2018 tra zona indenne, cuscinetto e contenimento sono stati ispezionati 232.657 ha, prelevati ed analizzati 298.544 campioni e di questi ne sono stati trovati infetti 3.822 di cui solo 19 nella zona cuscinetto, 3.803 nella zona di contenimento e nessuno nella zona indenne – quali provvedimenti europei, nazionali e regionali sono in essere per la lotta al batterio.

Il dott. Nardone, direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione, ha spiegato le azioni di supporto per le aziende colpite da x.fastidiosa che la Regione ha messo e metterà in atto.

Alla fine della prima sessione di lavori, l’intervento più atteso: il presidente Michele Emiliano.

  • Ha nuovamente e chiaramente affermato che la Regione non è più nella fase ‘d’emergenza xylella’ poichè il batterio è ormai oggetto di una gestione ordinaria e permanente,
  • Ha orgogliosamente affermato che la Regione Puglia, lasciata sola dai governi succedutisi, ha compiuto un lavoro quale nessuno Stato, europeo o mondiale, ha compiuto. Ovviamente con importanti sforzi organizzativi ed economici,
  • Ha affermato che, dopo avere ascoltato tutte le voci possibili sull’argomento xylella, oggi non esita a seguire e perseguire la via della scienza, salvo contrarie dimostrazioni contro gli attuali provvedimenti ma sempre supportati da prove scientifiche,
  • Quindi ha propugnato la necessità, scientificamente supportata, delle buone pratiche agricole, dei trattamenti fitosanitari e degli espianti. A quest’ultimo proposito ha ribadito avere chiesto al Ministero la possibilità di procedere agli espianti senza l’iter amministrativo oggi in atto, che ha definito’una barzelletta’, perchè allunga i tempi dei provvedimenti a dismisura, causando irritazione nella Commissione UE ma, in special modo, poichè ‘il bene comune non può essere sotteso al bene del singolo’.

Nella seconda sessione, pomeridiana, ‘Cooperazione e sostegno alla ricerca‘, sono stati brevemente illustrati i progetti finanziati in corso: 6 facenti parte del codice A ovvero destinati alla ricerca ed alla sperimentazione, 4 al codice B destinati agli enti pubblici relativi alla conoscenza del batterio e 16 al codice C ovvero progetti dimostrativi e pratici.

A seguire gli interventi del prof. Porcelli, entomologo dell’UniBa, sulle modalità di monitoraggio dei vettori del batterio, del prof. Germinara, entomologo dell’UniFg, sul controllo dei vettori, del prof. Scortichini, batteriologo del CREA, sulle strategie di controllo integrato ed infine del dott. Boscia, dirigente Ipsp-CNR di Bari, il quale a proposito delle cultivar ‘resistenti’ ha invocato prudenza perchè non vi è assoluta certezza che le cv Leccino ed FS17 siano veramente e completamente resistenti.

A chiusura del convegno, il presidente Emiliano ha evidenziato come tutti i progetti presentati afferissero alla task force da lui creata  (che non ha alcuna intenzione di sciogliere) ed ha espresso la convinzione che tutte le ricerche in atto non sono tra loro conflittuali ma complementari al raggiungimento di un unico obiettivo: la convivenza ‘pacifica’ con il batterio x.fastidiosa.