Leonardo Di Gioia dichiara dannosa la prima decisione di Emiliano con delega all’Agricoltura

Leonardo Di Gioia, ex assessore alle politiche agricole della Regione Puglia e facente parte del gabinetto del presidente Emiliano, dichiara mediante un post che la revoca del nuovo bando 4.1.a. e la rettifica del vecchio sono due atti incomprensibili, sbagliati, illegittimi e dannosi.

Trovo assurdo che Emiliano abbia consentito ed ispirato, nella sua veste di titolare della delega all’Agricoltura, una tale decisione così scellerata.

Le posizioni di alcuni tecnici delle associazioni agricole, seppur formulate nelle sedi istituzionali, non dovevano trovare udienza presso una pubblica amministrazione terza ed imparziale.

Speravo che le mie dimissioni potessero consentire al Presidente di analizzare e studiare in prima persona le questioni agricole per assumere quelle decisioni che aveva impedito a me di adottare. Purtroppo così non è stato.

L’agricoltura pugliese può essere aiutata dalla Regione ma solo nella verità e nella correttezza formale e sostanziale degli atti“.

In una successiva intervista ad un quotidiano afferma, inoltre, che la decisione di Emiliano in realtà “ha come fine quello di assecondare la volontà di alcuni agronomi che hanno lo scopo di far scorrere la graduatoria del primo vecchio bando e di riammettere le aziende escluse”.

Questa decisione porterà “a contenziosi infiniti. Si modificano le regole con la giustificazione di dover spendere risorse. Ma di fatto  si prevede una sanatoria degli esclusi, in danno delle aziende oneste che erano in attesa del fisiologico scorrere della graduatoria“.