Morti e feriti in meno di una settimana in Puglia tra i lavoratori agricoli

16 morti e 7 feriti è il terribile bilancio che l’agricoltura pugliese paga, in appena quattro giorni, all’efferato mercato dei caporali

Un’agricoltura fatta da tante brave persone che lavorano e si impegnano nel pieno rispetto delle regole, viene adombrata da questi criminali che vivono alle e sulle spalle di disperati che sono costretti a vendersi per pochi euro.

Un’agricoltura moderna e consapevole che si adopera per migliorare i propri prodotti, che investe nella cooperazione e nella sinergia di sigle diverse, che studia come migliorare sempre più la propria filiera, controllandola e rendendola pubblica, viene vanificata da questi tragici eventi.

Ma se  la GDO esplica il proprio potere d’acquisto con la doppia asta al massimo ribasso, vedi il caso Eurospin esploso pochi giorni fa, oppure accordarsi per una importazione da paesi terzi priva di dazi e, quindi, a bassissimo prezzo, è chiaro ed evidente che il profitto aziendale passa per una sempre più scarsa qualità del prodotto e per la riduzione ai minimi termini del costo della manodopera.

Forse se si pensasse meno ai ‘vucumprà’ delle spiagge e si controllasse di più il territorio o se si proteggesse il mercato interno o, ancora, se si aiutassero le imprese enormemente gravate da tasse e balzelli, non leggeremmo più di eventi così strazianti come quelli accaduti sulle strade pugliesi.