Nel Salento aziende agricole “svecchiate” ma in calo: in 8 anni -15,2%

La flessione di 61 lavoratori in meno, registrata nel 2017, è in controtendenza con la ripresa, su base nazionale, del settore primario e conferma le difficoltà in cui versa l’agricoltura salentina

È il quadro restituito dall’ultimo report sulle aziende agricole dell’osservatorio economico diretto da Davide Stasi.

Il numero di aziende che occupano operai agricoli dipendenti nell’hinterland leccese è sceso da 5.712 a 5.211 nel 2017.

Se si analizzano i dati delle aziende iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecce, sorprende la contrazione rispetto ai primi anni di crisi. Dal 2009 ad oggi, si sono perse ben 1.625 attività agricole, pari ad un tasso negativo del 15,2 per cento.

Nel settore il precariato la fa da padrone ancora. Sebbene gli operai a tempo indeterminato rispetto all’anno prima siano aumentati di 54 unità, ovvero del 22,3 per cento, rappresentano appena l’1,3 per cento della totalità dei dipendenti.

Le assuzioni al femminile rappresentano poi l’altra nota dolente. Le donne impiegate in agricoltura rispetto all’anno prima sono diminuite di 113 unità, ovvero dell’1,1 per cento. Rappresentano comunque il 48,1 per cento della totalità dei dipendenti.

La fascia d’età dove si concentra il maggiore numero di lavoratori agricoli (3.316) è quella fra i 50 e i 54 anni. In cambio, in termini percentuali rispetto al 2017 aumentano i giovani: in media, sino a 29 anni, rispetto allo scorso anno sono 122 in più, una crescita pari al 4 per cento.

Non sono soltanto i govani a prendere piede, anche i migranti. Rappresentano il 5,2 per cento della totalità dei dipendenti e nel corso del 2017 sono aumentati di 77 unità.

 

Fonte: www.trnews.it