Vino e olio? Sì ma soltanto in bottiglie di vetro

08 Febbraio 2017 Tagged under

Questi i risultati condotti da due ricerche universitarie

Olio e vino sì ma soltanto in bottiglie di vetro. Per questi due prodotti simbolo del made in italy, infatti, il vetro rappresenta un packaging insostituibile per mantenere il gusto, preservare le sostanze importanti per la salute e per isolarli dagli agenti esterni evitandone l’ossidazione e prolungare così la loro “shelf life”. Senza contare, poi, i benefici per l’ambiente.

E' quanto emerge da due ricerche realizzate rispettivamente dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e dal Dipartimento di Scienze e Innovazione tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale – Alessandria.

“I vini e gli oli di qualità - spiega Marco Ravasi, Presidente della sezione contenitori in vetro di Assovetro - trovano da sempre nel vetro la ‘custodia’ migliore". E i numeri confermano questa preferenza. "Basti pensare che nel solo primo semestre del 2016 sono state esportate 124 milioni di bottiglie di vini frizzanti, a dimostrazione anche che il sistema agro-industriale vino-olio e vetro è molto importante per il Paese e vale alcuni punti di Pil. Da non dimenticare poi la dimensione ambientale delle bottiglie in vetro, ormai riconosciute da tutti quale esempio virtuoso del paradigma dell’economia circolare” conclude Ravasi.

Più antiossidanti naturali, minori concentrazioni di nichel, un contenuto maggiore di sostanze volatili che accentuano gusto e profumo. Queste alcune delle “proprietà” delle bottiglie in vetro scuro per conservare l’olio.

Nella ricerca realizzata da Emilio Marengo del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica Università del Piemonte Orientale – Alessandria sono stati studiati campioni di olio extravergine imbottigliato in diversi contenitori: bag-in-box, bottiglia di polietilentereftalato (Pet), latta, bottiglia di vetro chiaro e di vetro verde Uvag.

I risultati hanno evidenziato in particolare che il contenuto di quercetina (importante antiossidante naturale) diminuisce progressivamente nel tempo in tutti i contenitori, ma la diminuzione è meno marcata nei campioni conservati nel vetro verde Uvag. Per quanto riguarda i metalli, zinco e nichel presentano concentrazioni diverse a seconda del tipo di contenitore: la concentrazione del nichel, un metallo allergenico e tossico, risulta maggiore nei campioni conservati nella latta e nel bag-in-box, mentre quella dello zinco, un micro-elemento essenziale, presente in svariati enzimi, risulta maggiore nel vetro verde Uvag.

La ricerca ha riguardato anche il profilo volatile, cioè l’aroma o profumo, che deriva dall’insieme di numerose sostanze chiamate “osmofore” (ne sono state individuate 104) che sono in grado di caratterizzare la freschezza, la genuinità e la qualità di un alimento. L’analisi condotta ha sottolineato che i contenitori di vetro hanno un contenuto di composti volatili maggiore rispetto agli altri, indice che si mantiene più a lungo la ricchezza iniziale del profumo.

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da: www.adnkronos.com