Olio d'oliva. Convegno ALPAA Calabria e OP Coliine di Cosenza con Rotella, Sposato, Costa, Sulfaro, Zanfino

09 Febbraio 2017 Tagged under

Si è svolto a Santa Sofia d'Epiro un affollato convegno che ha affrontato le difficolta' e le opportunita' del comparto olivicolo della regione, promosso dall'Alpaa Calabria (associazione produttori dell'agroalimentare e ambientale) in collaborazione con la O.P. Colline di Cosenza.

Erano presenti: Luigi Rotella, presidente Alpaa nazionale; Angelo Sposato, segretario generale CGIL Calabria; Bruno Costa segretario generale FLAI-CGIL Calabria; Gianfranco Sulfaro, per l'OP; Alessandro Zanfino dell'autorita' di gestione PSR.

Lo riferisce un comunicato, spiegando che "dalla relazione della coordinatrice Alpaa Calabria e dagli interventi susseguitisi sono emerse delle criticità da superare in tempi brevi per dare reddito e dignità ai produttori olivicoli calabresi".

"Alla base della difficoltà della commercializzazione del prodotto di grande qualità sia esso bio che convenzionale - secondo quanto affermato nel corso del convegno - sta una eccessiva polverizzazione delle aziende che per più dell'80% insistono su superfici inferiori ai 2 ettari. Tale difficoltà è superabile unicamente con processi di cooperazione e aggregazione.

Un formidabile strumento per tenere insieme i produttori è senz'altro l'adesione ai consorzi e alle OP (organizzazioni di produttori). Tale formula aggregativa presenta ovvi vantaggi nella collocazione al miglior prezzo sui mercati italiani nord europei e esteri".

La difficolta' oggettiva sta nella scarsa disponibilità di risorse da parte delle organizzazioni, ma a questo proposito Zanfino ha assicurato la messa a bando da parte del PSR Regione Calabria, in tempi brevi, di misure atte a finanziare meccanismi di commercializzazione da parte di organizzazioni di produttori.

"Gli interventi inoltre - prosegue il comunicato - hanno messo in evidenza le tematiche legate alle difficoltà delle aree interne e dell'occupazione dei giovani in agricoltura. Purtroppo, l'occupazione per i giovani, in particolare nelle aree interne e rurali, non si creerà da sola. Per tale ragione, con la finalità di favorire la creazione di buona occupazione nelle aree interne e rurali, bisogna mettere a valore il cospicuo patrimonio agricolo pubblico e quello privato in particolare quello incolto e abbandonato. C'è bisogno di scelte coraggiose; di interventi mirati; di risorse da destinare a specifici progetti in grado di dare una prospettiva di sviluppo e di offrire ai giovani - ed anche ai meno giovani - occasioni di lavoro vere.

Sulla base di tale premessa, il presidente nazionale dell'Alpaa Rotella, nelle sue conclusioni, ha tra l'altro proposto di costituire in Calabria la banca regionale della terra, "dove concentrare le terre pubbliche, ma anche quelle incolte dei privati, per una gestione produttiva da affidare a cooperative di giovani disoccupati, incentivando start up innovative sia nei processi produttivi sia in quelli della trasformazione e della commercializzazione".

da: www.agrapress.it