Taiwan apre le porte all'olio extravergine d'oliva italiano

11 Dicembre 2017 Tagged under

Continua a riscuotere consensi l’olio extravergine d’oliva italiano nei mercati orientali.

Nei giorni scorsi, infatti, le tre unioni italiane di produttori olivicoli CNO, UNAPOL e UNASCO, che insieme rappresentano oltre 300.000 produttori ed il 60% della produzione nazionale, unite e compatte, attraverso il progetto TAICHI, hanno presentato a Taiwan l'eccellenza simbolo della dieta mediterranea.

I Presidenti Gennaro Sicolo (CNO), Tommaso Loiodice (UNAPOL) e Gino Canino (UNASCO) hanno raccontato in conferenza stampa tutto il processo che porta alla nascita dell’olio extravergine d’oliva, dal campo alla tavola.

Opinion leader, buyer, operatori della grande distribuzione e cittadini, invece, hanno potuto testare l'olio extravergine d'oliva in diverse pietanze locali e internazionali, e hanno potuto partecipare a corsi di degustazione organizzati per l'occasione.

Сon il Progetto “TAICHI", uno dei più importanti programmi di promozione finanziati dall'Unione Europea, i tre Consorzi hanno finalmente la possibilità di far sentire la voce dei produttori e diffondere la cultura dell’olio extra vergine d’oliva in Paesi dove il consumo è ancora ridotto, ma può crescere significativamente se accompagnato da una efficace comunicazione in grado di trasmettere i valori e le valenze di cui questo eccezionale alimento è portatore.

“L’olio extravergine d’oliva è un pilastro insostituibile di una corretta dieta, che caratterizza innumerevoli pietanze dei menù nelle tavole delle famiglie e degli esercizi di ristorazione europei - ha sottolineato Gennaro Sicolo nel suo intervento in conferenza stampa -. L’olio extravergine d’oliva non è solamente buono per il gusto, ma racchiude proprietà che lo rendono unico nel panorama dei cibi mondiali”.

“Taichi è un progetto ambizioso, che ha come obiettivo generale quello di sensibilizzare la popolazione di Taiwan al consumo di olio extra vergine di oliva, partendo dai meriti e dalle caratteristiche nutrizionali e organolettiche dello stesso, con l’intento di integrare nell’alimentazione di questo paese questo prodotto e di sostituire i grassi usati abitualmente”, ha evidenziato Sicolo.

“Portiamo sui mercati asiatici un prodotto di qualità, tracciato, sicuro, buono per la salute - ha rimarcato Gino Canino -. È una grande occasione di crescita per il nostro settore”.

“Il mondo della produzione è pronto a portare sui mercati questa eccellenza, simbolo del Made in Italy, che racchiude il meglio della nostra storia”, ha concluso Tommaso Loiodice.