Siccità, il Sud conta i danni

11 Gennaio 2018 Tagged under

La siccità nel Mezzogiorno d’Italia ha colpito duro: 1351 milioni di euro sono i danni accertati in sole tre regioni. Si tratta di Sicilia (816,5), Campania (482,1) e Molise (52,5), e la cifra riguarda solo le colture non assicurate ma compensabili con il Fondo di solidarietà grazie alla deroga temporanea alla non risarcibilità delle colture assicurabili ma non assicurate prevista dalla legge 3 agosto 2017 n. 123 e in scadenza il 30 dicembre scorso. Una cifra ben superiore ai 995 milioni di euro stanziati dal Governo con l'ultima legge di bilancio per fronteggiare il fenomeno, con il Piano irriguo nazionale.

Con i danni da siccità le regioni meridionali hanno proceduto in ordine sparso e non è ancora chiaro e definito il conto che hanno presentato al ministero per le Politiche agricole sul Fondo di solidarietà: mentre la Sardegna ha seguito un iter autonomo, provvedendo in larga parte con fondi propri e sulla scorta della declaratoria del Mipaaf firmata dal ministro Maurizio Martina lo scorso 27 ottobre, ha sicuramente deliberato lo stato di calamità la Regione Calabria, mentre restano dubbi su quanto avvenuto in Puglia, dove sarebbero ancora in corso gli accertamenti sui danni subiti dalla colture, anche se, come detto, la richiesta di declaratoria, secondo quanto disposto dalla legge 123/2017, andava presentata entro il 30 dicembre per ottenere il ristoro dei danni colturali pari all’80% del valore del danno effettivo e purché maggiore del 30% del valore medio della Plv delle ultime tre annate agrarie.

Una nota dolente: molta parte di questo danno ingentissimo per l’economia agricola meridionale non potrà essere in alcun modo indennizzato.

Esemplare è il caso della Basilicata, dove le stime si sono tenute sotto il 30%, limite minimo al di sotto del quale non scatta l’attivazione del Fondo di solidarietà previsto dal Decreto legislativo 102/2004, ma eclatanti sono anche i casi di Siracusa e Caserta.

Sicilia: richiesti indennizzi per 405 milioni. La Regione Siciliana ha deliberato il 18 dicembre 2017, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, la declaratoria per lo stato di calamità naturale dei danni causati da eccezionale siccità-calura nelle province di Caltanissetta, Ragusa, Agrigento, Siracusa, Trapani e Catania. Si tratta di danni causati da alte temperature, colpo di sole e siccità nei mesi di luglio e agosto 2017 che si sono distribuiti in maniera diversificata sui vari territori. In Sicilia, a fronte di danni per 816, 5 milioni di euro, AgroNotizie registra un livello di risarcibilità di circa 405 milioni di euro: questo perché, nelle province di Trapani, Ragusa, e Caltanissetta, su molte colture il danno non ha superato il 30%. ...

Molise: 52 milioni di danni, ma notizie ancora frammentarie La Giunta regionale del Molise ha chiesto al ministero delle Politiche agricole il riconoscimento dello stato di eccezionale siccità relativo al periodo primavera-estate 2017, quantificando in circa 52,5 milioni di euro i danni arrecati al settore. Nel provvedimento dell'esecutivo - che non risulta ancora pubblicato - sono inseriti circa 90 Comuni delle province di Campobasso e Isernia. In questo caso non è ancora chiaro se la cifra sia riferita al mero danno riportato dalle colture o a quello compensabile mediante il Fondo di solidarietà.

Campania: chiesti 289 milioni di euro. La Regione Campania nell’ultima giunta dell’anno, tenutasi il 28 dicembre 2017, su proposta del presidente e assessore all'Agricoltura, Vincenzo De Luca, ha deliberato una richiesta di indennizzo per gli agricoltori colpiti dalla siccità estiva da oltre 289 milioni di euro, a fronte di danni registrati per oltre 482 milioni di euro. ...

La Basilicata non ha chiesto la declaratoria. La Regione Basilicata, come per altro già annunciato dall’assessore alle Politiche agricole lucano, Luca Braia, non è pervenuta ad alcuna richiesta di declaratoria, poiché le stime dei danni, per lo più localizzate nelle aree coltivate ad ortaggi in piena aria e a frutteto, si sono tenute al di sotto del 30%, il limite minimo per richiedere l’indennizzo al Fondo di solidarietà. 

Fonte: www.agronotizie.imagelinenetwork.com