Terreni agricoli, quelli in mano allo Stato valgono quasi 10 miliardi

10 Febbraio 2018 Tagged under

Terreni agricoli per un valore di 9,9 miliardi in Italia sono in mano alle pubbliche amministrazioni – Stato, Regioni, Province e Comuni - che hanno incrementato in valore di queste attività del 31% negli ultimi quindici anni.

E’ quanto emerge da un report Istat sulla ricchezza non finanziaria che stima il valore delle principali attività non finanziarie per i settori istituzionali. Il valore è stato stimato considerando il prezzo medio dei terreni agricoli in Italia - 20mila euro all’ettaro – e l’ulteriore stima secondo la quale quasi mezzo milione di ettari di terreno agricolo siano di proprietà pubblica su un totale di quasi 13 milioni di ettari di superfice agricola utilizzata in Italia.

Si è concluso il 3 febbraio a livello nazionale l’invito a presentare le manifestazioni di interesse per l’acquisto da parte di giovani di 8mila ettari pubblici della Banca nazionale delle terre agricole avviata dall’Ismea.

“Una iniziativa a livello nazionale che rappresenta un importante esempio da seguire a livello territoriale considerato che la maggior parte dai terreni pubblici è di proprietà di enti locali che dovrebbero andare nella stessa direzione”. L’affidamento di questi terreni ai giovani agricoltori toglierebbe alla pubblica amministrazione il compito improprio di coltivare la terra ma soprattutto avrebbe il vantaggio di rispondere alla domanda delle nuove generazioni, per le quali la mancanza di disponibilità di terreni da coltivare rappresenta il principale ostacolo all’ingresso nel settore.

Il prezzo medio per acquistare un ettaro di terra in Italia è di 20mila euro, un importo che è quasi il doppio di quello della Germania e circa il triplo della Francia. Il costo medio varia a secondo del territorio. Nel Nord-Ovest è di 26.200 euro ad ettaro, sale a 40.500 al Nord-Est, spinto soprattutto dal mercato vitivinicolo, scende a 14.800 euro al Centro Italia, fino ai 12.900 del Sud e agli 8.500 delle isole. Se si considera che la dimensione media di un’impresa agricola italiana è di circa otto ettari il prezzo d’ingresso per un giovane agricoltore rischia di diventare proibitivo e ciò rappresenta un grave problema, anche per le difficoltà di accesso al credito, in un momento peraltro dove la “voglia di campagna” è ai massimi storici.

Lo dimostra l’aumento del 9% nel terzo trimestre 2017 delle imprese agricole italiane condotte da under 35, salite a 53.475, cifra che regala all’Italia il primato in Europa per numero di aziende giovani.

Il caso Puglia

"Il costo della terra in Puglia ha raggiunto mediamente i 14-16mila euro per il seminativo irriguo, i 20-25mila euro ad ettaro per i suoli olivetati, 33-37mila euro ad ettaro per i terreni ad uva da tavola, 15-18mila euro ad ettaro per il frutteto, valori medi decisamente superiori addirittura a quelli di Germania e Francia. La dismissione della proprietà pubblica dei terreni agricoli toglie allo Stato il compito improprio di coltivare la terra e rende disponibili risorse per lo sviluppo, ma soprattutto dà un impulso alla crescita, all'occupazione e alla redditività delle imprese che realizzano performance migliori in agricoltura quando sono condotte da giovani".

"Dal ritorno degli immobili dismessi e delle terre pubbliche agli agricoltori che le coltivano possono nascere nuove imprese o, in alternativa, essere ampliate quelle esistenti  dato che il 50 per cento delle imprese agricole già esistenti condotte da giovani chiede la disponibilità di terra in affitto o acquisizione. Per questo abbiamo accolto con grande compiacimento lo spirito costruttivo e di grande attenzione allo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura ".

In questa direzione la commissione agricoltura del Consiglio regionale della Puglia, presieduta da Donato Pentassuglia, ha approvato all'unanimità il disegno di legge relativo alla "Modifica e integrazione della L.R. 29 maggio 2015 n. 15 -Disposizioni per favorire l'accesso del giovani all'agricoltura e contrastare l'abbandono e il consumo dei suoli agricoli”. ...

Fonte: www.agronotizie.imagelinenetwork.com