Conciliare qualità e quantità è la sfida della ricerca in campo di tecnologie di estrazione dell'olio extra vergine di oliva. Alta pressione e campi elettrici pulsanti possono davvero essere le nuove frontiere per ottenere rese più alte in frantoio senza intaccare la qualità del prodotto?

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La mosca delle olive non sembra il principale nemico della qualità dell'olio extra vergine d'oliva per quest'anno. Negli oliveti in asciutta, però, vi è il rischio di una crescita disomogenea del frutto e uno spiacevole sentore di secco in bocca. Non sempre le piogge settembrine aiutano ma in frantoio si può rimediare

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Controllare, istante per istante, il livello di ossigeno per migliorare le caratteristiche organolettiche e anche la composizione fenolica. Controproducenti inertizzazioni iniziali che riducono la presenza di ossigeno, motore del biochimismo in gramola

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In taluni territori è persino tradizione aggiungere un pò di foglie in fase di frangitura, per far l'olio più verde e più pungente. Oltre agli esperti assaggiatori, ora se ne potrebbero pure accorgere le analisi chimiche

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 L'utilizzo di coadiuvanti tecnologici, in fase di estrazione dell'olio, è tema spesso molto dibattuto. Non solo il talco, i cui benefici effetti sono limitati, ora anche il carbonato di calcio, al momento non ammesso, presenta qualche vantaggio tecnologico

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