Oli di oliva, nell’UE la forbice dei prezzi si allarga

Il vuoto d’offerta apre una forbice ancora più ampia di prima tra le quotazioni degli extravergini italiani e spagnoli.

Gli assetti attuali, cristallizzati dal COI, mostrano un mercato in aumento, il 30-40%, per gli oli di oliva italiani di pregio, e riduzioni, del 20-30%, per le stesse tipologie spagnole. Anche gli extravergini greci calano del 15-20%.

La campagna trascorsa è stata una delle annate peggiori dell’olivicoltura italiana, con una produzione totale più che dimezzata e con una disponibilità ridotta di due terzi in Puglia. Al contrario, la Spagna ha recuperato gli ammanchi delle due precedenti stagioni.

IN totale, nell’Unione Europea il bilancio produttivo della scorsa campagna ha presentato un live scarto negativo rispetto alla precedente: 2017/18 2,2 milioni di tinnellate, 2018/19 2,1 milioni di tonnellate.

Occorre ricordare come anche Portogallo e Tunisia abbiano avuto risultati produttivi negativi.

Le previsioni della Commissione Europea prefigurano una riduzione delle scorte europee costituite, peraltro, per l’85% da oli spagnoli; in Italia si arriverà nel prossimo ottobre con stock quasi azzerati.

Fonte: www.informatoreagrario.it