Olio, è umbro il primo con la certificazione del DNA.

In giorni in cui l’olio in Umbria, anche grazie a Frantoi Aperti, è il grande protagonista, sono in programma pure incontri interessanti e annunci importanti che arrivano dal mondo oleario regionale.

È infatti umbro il primo olio con la certificazione del DNA. Sarà presentato martedì 6 novembre il progetto che ha fatto dell’azienda marscianese Castello Monte Vibiano Vecchio a Mercatello di Marsciano la prima azienda al mondo ad avere una certificazione del DNA delle olive per garantire la reale tracciabilità dell’extravergine d’oliva per il consumatore finale.

La giornata sarà anche l’occasione per parlare dei cambiamenti climatici e dell’importante impatto che stanno avendo nel settore agricolo. Così come a Trevi, quando domenica 4 novembre alle ore 11.30 presso Palazzo Urighi, in occasione di ‘Festivol, Trevi tra olio, arte, musica e papille’, la kermesse trevana di celebrazione dell’olio nuovo e della prima frangitura, si terrà il seminario sul progetto ‘Olive4Climate-Life. Per una produzione sostenibile dell’olio extravergine di oliva’.

Olio certificato

Il progetto della certificazione genetica dell’olio segue il progetto lanciato nell’Ottobre del 2008, la 360° Green Revolution che ha fatto della Castello Monte Vibiano Vecchio la prima azienda agricola al mondo ad emissioni 0 di CO2 ottenendo il certificazione ISO 14064 dall’ente di certificazione norvegese DNV.

La giornata del 6 novembre sarà anche l’occasione per presentare il nuovo molino dell’azienda, già in funzione da alcuni giorni e che va ad affiancare quello esistente in modo da garantire molitura con tecniche differenziate per ogni tipo di oliva. L’evento vedrà presenti a Mercatello di Marsciano alcuni dei partner dell’azienda e la stampa nazionale ed estera; l’azienda opera da sempre nella produzione di vino ed olio di elevata qualità e da alcuni anni ha avviato la produzione di creme e integratori derivanti dall’oliva. Dopo il tramonto gli ospiti che parteciperanno a questa giornata raccoglieranno l’oliva in notturna:

«Nel vino la vendemmia notturna non è più una novità – afferma Lorenzo Fasola Bologna – ma dobbiamo iniziare a pensare di raccogliere l’oliva in notturna visto che le temperature in autunno sono sempre più alte ed è fondamentale avere olive da lavorare a bassa temperatura; i cambiamenti climatici stanno modificano radicalmente il mondo dell’agricoltura e dobbiamo trovare soluzioni per ricercare continuamente la massima qualità».

L’appuntamento è per il 6 novembre dalle ore 15:30 presso la struttura di Mercatello. Il programma prevede alle 17:30 l’inizio della raccolta delle olive in notturna, accompagnati dalle installazioni artistiche visuali di Felice Limosani. Alle ore 19 ci si trasferirà presso il Castello di Monte Vibiano Vecchio per assistere ad altre installazioni visuali dell’artista Felice Limosani e dove si svolgerà la cena.

Produzioni sostenibili

A Trevi, domenica 4 novembre, alle ore 11.30 presso Palazzo Urighi, si terrà invece il seminario sul progetto ‘Olive4Climate-Life’.

Il progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Perugia, vede coinvolti il Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali (DSA3), il Dipartimento di Ingegneria (DI) e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) e coinvolge otto partner (provenienti da Italia, Germania, Grecia e Israele) fra Università e centri di ricerca, consorzi di produzione e industrie, con l’obiettivo di elaborare una visione sistemica del processo produttivo dell’olio extravergine di oliva per quantificare e certificare le emissioni di gas e la Carbon Footprint (CF), così come la capacità di sequestro dell’anidride carbonica atmosferica da parte dell’oliveto (alberi e suolo), determinando la correlazione esistente tra tecniche agricole sostenibili e mitigazione dei cambiamenti climatici.

«Olive4Climate punta ad ottenere numerosi risultati – spiega il professore Primo Proietti, coordinatore della ricerca – nella gestione sostenibile della filiera di produzione dell’olio extra vergine di oliva. L’idea è quella di creare dei protocolli ‘sostenibili’ per la gestione degli oliveti e dei frantoi, includendo il riutilizzo dei rifiuti del ciclo produttivo. Tutto questo permetterà di promuovere l’olio di oliva extravergine e vergine attraverso un’adeguata etichettatura che ne certifichi l’impatto ridotto o addirittura positivo sull’ambiente e di individuare strumenti capaci di riconoscere il contributo degli oliveti alla mitigazione del cambiamento climatico (come la creazione di un mercato di ‘crediti di Carbonio’), anche con riferimento alla desertificazione, e quindi di aprire la strada a specifiche ricadute economiche per le Aziende virtuose».

Ad intervenire al momento di approfondimento saranno: Primo Proietti – “Olivicoltura per la mitigazione dei cambiamenti climatici”; Luca Regni – “Progetto LIFE OLIVE4CLIMATE: mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso una filiera olivicolo-olearia sostenibile”; Antonio Brunori – “La gestione sostenibile degli oliveti e il sequestro del carbonio atmosferico: crediti di carbonio e potenziali benefici per i produttori”; Nicola Evangelisti – “Emissioni di gas clima alteranti nella produzione dell’olio extra vergine di oliva: quantificazione e strategie per la mitigazione”; al termine verrà raccontata l’esperienza aziendale dell’Az. Agr. Sorelle Zappelli Cardarelli di Trevi e si terrà la degustazione a base di prodotti tipici delle aziende agricole aderenti al partenariato ‘Trevi un cuore di qualità’.

Fonte: www.umbria24.it