Olio tunisino, Trafficante e Ciaccio: “Bastosta per i produttori siciliani”

E’ grave la notizia delle ottocento tonnellate di olio tunisino destinate alle nostre zone, una batosta per i produttori siciliani, piccoli e grandi, per il nostro Territorio invece è una tragedia, dichiarano in una nota il Consigliere esponente Sindacale dell`U.N.S.I.C Territoriale Ribera Stefano Trafficante, unitamente al collega Gaspare Ciaccio

Pare che queste 800 tonnellate di olio d’oliva biologico tunisino sono state – infatti – acquistate al prezzo di 3-4 euro al Kg. Così non ci può essere partita. In Sicilia produrre un Kg di olio d’oliva extra vergine costa non meno di 7 euro perché le tecniche agronomiche tradizionali da seguire sono diverse e più complesse”.

“Le nostre aziende olivicole non possono reggere la concorrenza tunisina – continuano i due Sindacalisti dell`U.N.S.I.C – Trafficante e Ciaccio – In Tunisia il costo del lavoro è bassissimo, se è vero che un operaio non viene pagato più di 5 euro al giorno. Da noi un operaio agricolo, invece, non costa meno di 80-100 euro al giorno”.

C’è da valutare anche la questione legata alla qualità del prodotto: in certi Paesi il dubbio è che vengano utilizzati, ad esempio, pesticidi vietati in Italia.

Adesso ne arrivano 800 tons soltanto Sciacca e dintorni, su cui bisogna vigilare nel momento della vendita, affinchè non venga spacciato per siciliano dell’olio prodotto altrove. Ed allora cosa fare?

Una soluzione è quella di rivolgersi a frantoiani di fiducia che possano garantire la provenieza del prodotto offerto. Ma è livello nazionale ed internazionale che occorre fare qualcosa per non far morire il mercato siciliano.

Auspichiamo – concludono- che il Ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio,  intervenga immediatamente con gli organi di controllo per intensificare le ispezioni sull’olio in arrivo dall’estero, è bloccare  questo business che porta solo ed esclusivamente un disastro economico e sociale, in vista dell`imminente campagna olearia e  difendiamo il  “Made in Italy”.

Fonte: www.agrigentonotizie.it