produttori olivicoli greci registrano un magro raccolto per quantità e qualità –“Olive Oil Times” (Stati Uniti)

Con la stagione della raccolta giunta quasi alla fine in Grecia, rimane l’incertezza per quanto riguarda il volume della produzione di olio d’oliva. Secondo alcuni esperti del settore, le previsioni inizialisaranno confermate, e il raccolto raggiungerà le 240.000 tonnellate, mentre secondo altri il raccolto risulterà essere perfino più basso, attestandosi a 200.000 tonnellate.

In ogni caso, la quantità totale di olio d’oliva sarà decisamente inferiore, rispetto alle 350.000 tonnellate dell’anno precedente.

La maggior parte delle regioni produttrici di olio d’oliva si sono trovate a dover far fronte a notevoli problemi legati alla mosca olearia e alle fluttuazioni meteorologiche, che hanno inevitabilmente portato a una contrazione della produzione, sia in termini di quantità, sia in termini di qualità.

L’isola di Lesbo ha subito un forte calo della produzione di olio d’oliva, come confermato al portale Olive Oil Timesdai membri dell’Associazione Agricola di Stipsi, nel nord dell’isola. “Nella nostra area, prevediamo di ottenere circa il 50% dell’olio d’oliva dell’ultimo anno, la maggior parte del quale costituito da olio vergine e non extravergine, mentre tutta l’isola potrebbe produrre tra le 4.000 e le 5.000 tonnellate, contro le 12.000 tonnellate consegnate lo scorso anno”, hanno detto i produttori.

Ad Halkidiki, un’area rinomata per le olive da tavola, ma anche per l’olio extravergine d’oliva ottenuto da uliveti secolari con raccolta anticipata, Ioannis Schinas possiede un mulino situato nella penisola di Kassandra.

Intervistato da Olive Oil Times, Schinas ha sottolineato come l’attuale stagione della raccolta sia tutt’altro che prospera, dal momento che la produzione ha registrato un vero e proprio crollo, in termini di volume, come non mai prima.“Su quattro mulini situati nella penisola di Kassandra, il nostro è stato l’unico a funzionare in questa stagione”, ha detto. “Siamo riusciti a ottenere solo 20 tonnellate di olio d’oliva, mentre, lo scorso anno, la produzione di tutti e quattro i mulini è stata pari, complessivamente, a 2.000 tonnellate”.

Nella regione della Messenia, una delle aree più produttive del paese, in termini di raccolto, la produzione dovrebbe ammontare a sole 38.000 tonnellate, il 75% delle quali costituito da olio extravergine di oliva.

Di solito, il raccolto dell’intera regione supera le 50.000 tonnellate di olio d’oliva di alta qualità.

Nella vicina regione della Laconia, la produzione complessiva dovrebbe ammontare a meno della metà, rispetto alle consuete 25.000 tonnellate di olio d’oliva.

A Creta, che normalmente costituisce un terzo di tutta la produzione di olio d’oliva del paese, si calcola che verranno prodotte circa 60.000 tonnellate, contro le 85.000 tonnellate della stagione precedente.

Nel frattempo, alcuni membri del parlamento hanno esortato il Ministero dell’Agricoltura a indennizzare i produttori di olio d’oliva colpiti, utilizzando i cosiddetti aiuti ‘de minimis’ della Commissione Europea.

Il ministero ha risposto dicendo che la maggior parte degli aiuti de minimis disponibili sono già stati stanziati a favore di altri settori, e che non è stato preso nessun impegno per nuovi finanziamenti nel breve periodo.

 

Fonte: www.agrapress.it