Raccolta degli oliveti ad alta densità, un approfondimento ad Ancona

Il 29 ottobre un appuntamento per comprendere le potenzialità e i rischi del superintensivo all’italiana, con varietà nazionali e locali che possano adattarsi alla coltivazione in alta densità. Dalla gestione della potatura alla raccolta, gli studi in campo

Il contesto olivicolo italiano è caratterizzato da eccellenze qualitative e da un forte legame con il territorio. In questo quadro l’introduzione di impianti ad alta densità di olivo (ADO) non può prescindere dall’adozione di cultivar nazionali e locali. Flessibili rispetto a condizioni pedo-climatiche differenziate, capaci di una maggior resilienza produttiva, spesso alla base di disciplinari di produzione, non tutte le cultivar sono però ugualmente adattabili ad un sistema di produzione intensivo.

Ma esistono delle possibilità di fare dei simili impianti ad alta densità in Italia? Se ne parlerà nelle Marche il 29 ottobre prossimo, con anche una visita in campo per vedere la raccolta.

Secondo le più recenti linee guida, per impianti ADO saranno necessarie varietà locali precocemente produttive. Sarà inoltre necessario conoscere come la cultivar risponda all’intensificazione e calibrare conseguentemente tutti gli interventi agronomici e di gestione: modulare gli apporti di acqua e fertilizzanti, rendere appropriate le tecniche di potatura e di meccanizzazione.

La visita in campo, presso l’Az. Azienda agraria didattico–sperimentale “P. Rosati” Università Politecnica delle Marche, ad Agugliano (AN), permetterà di discutere i risultati produttivi dell’ADO applicata nei nostri contesti ambientali ed aziendali, l’impiantistica utilizzata ed i miglioramenti possibili, la gestione della potatura, dell’apporto di acqua e nutrienti e la gestione della fertilità del terreno, la valutazione di quale tra le varietà locali, nazionali ed internazionali meglio si adattino a questo sistema d’impianto. I partecipanti potranno anche assistere direttamente alla raccolta meccanizzata con scavallatrice.

Programma della giornata:
ore 9,30 – Arrivo dei partecipanti, registrazione – saluto e avvio lavori
Fausto Malvolti – Coordinatore AIOMA
Attività tecniche in olivicoltura realizzate nella Regione Marche con il Progetto Regg. UE 611-615/14 s.m.i.

ore 9,45 – 12,30 – Esercitazione in campo
Davide Neri, Università Politecnica delle Marche
Enrico Maria Lodolini, CREA Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, Roma
Tonino Ciocccolanti, AIOMA

Confronto di cultivar locali, nazionali, internazionali e di nuova costituzione. Gestione del suolo, nutrizione e irrigazione in alta densità.

Presentazione di risultati preliminari su trattamenti fogliari per il controllo fitosanitario e dell’attività fotosintetica dell’olivo.

Prova dimostrativa di raccolta delle olive con macchina scavallatrice (in caso di condizioni meteo avverse la prova dimostrativa sarà rimandata al giorno successivo).

Discussione

 

Fonte: www.teatronaturale.it