Articoli

Insieme per rilanciare l’olivicoltura: Filiera Olivicola Olearia Italiana

Giovedì 6 dicembre, alle 10, presso la Sala Cavour del Mipaaft la presentazione durante un importante momento di confronto per tutto il comparto Continua a leggere

Olio EVO: riflessione di Luigi Canino presidente Unasco.

Alla vigilia dell’inizio della campagna olivicola Luigi Canino, presidente di Unasco, ribadisce la propria posizione sull’olio “italico” e sostiene che “sotto i nostri occhi il settore è aggredito da più parti: dall’avanzata della xylella in Puglia, alle improvvide ipotesi dell’Oms e dei semafori sulle eccellenze nutraceutiche italiane come l’olio extravergine di oliva, allo spauracchio dei dazi”.

Continua a leggere

Filiera Olivicola Olearia Italiana

Olio Carapelli extra vergine a marchio FOOI e l’Arte nel mondo

E’ stata la prima azienda a proporre sul mercato italiano l’olio con il marchio FOOI (filiera olivicola olearia italiana) che prevede parametri più restrittivi rispetto alla normativa europea sia per tutelare ulteriormente la biodiversità italiana assicurata da oltre 500 cultivar di olive censite nelle aree di presenza dell’ulivo ma, anche, per valorizzare le produzioni “made in Italy” e tutelare il valore del lavoro degli operatori di tutta la filiera.

Continua a leggere

Anna Cane (Assitol): stupore per l’accordo Federolio-Coldiretti

Assitol “guarda con stupore alla proposta presentata nell’accordo Federolio-Coldiretti” perchè “punta a premiare un blend con un 50% di 100% italiano”. Continua a leggere

sansa vergine d'oliva

Olio: l’inteprofessione perde Unaprol e Federolio

Dopo anni di discussioni per creare l’interprofessione dell’olio d’oliva, oggi sembra azzerarsi tutto il lavoro fatto: Unaprol fa marcia indietro dal FOOI (Filiera Olivicola-olearia italiana) per rafforzare la competitività dell’Italia nel settore. E non è la sola, anche Federolio considera chiusa l’esperienza dell’interprofessione ed esce.

Dopo il primo tentativo, messo in piedi circa dieci anni fa, con l’associazione interprofessionale questa sembrava proprio la volta buona. A far pensare ad un esito positivo era stata la presenza, fin da subito, dell’Unaprol, il principale soggetto che aveva sempre rifiutato di sedersi al tavolo di filiera. Nei giorni scorsi però proprio dall’Unaprol è venuto il nuovo cambio di direzione.

«Mai come in questo momento – si legge in una nota del presidente dell’Unaprol, David Granieri – il mondo olivicolo è chiamato ad affrontare tematiche decisive e nuove sfide da cui dipende il futuro del settore, a partire dalla centralità del panel test». Il riferimento è all’allarme lanciato da alcune organizzazioni di produttori (Cno, Unapol e Unasco seguite dalla stessa Unaprol) del vero e proprio tentativo, sferrato in sede Coi, dai rappresentanti spagnoli al sistema del panel test. Un allarme che non aveva lasciato immaginare divergenze di opinione all’interno della filiera e che per il presidente dell’Unaprol rappresenta l’occasione per far saltare il tavolo.

Per affrontare tali tematiche infatti, secondo Granieri «occorre muoversi con rapidità, decisione, superando le lentezze burocratiche e con un presupposto essenziale: l’assoluta centralità delle imprese italiane, uniche per qualità e distintività. Unaprol … ha deciso di percorrere questa strada al di fuori del FOOI (Filiera Olivicola-olearia Italiana), l’organizzazione che riunisce diverse realtà del settore. L’obiettivo è quello di rafforzare la competitività dell’Italia dell’olio». Come Unaprol, anche Federolio, la Federazione delle imprese del commercio oleario, decide di fare marcia indietro: «La Federolio considera conclusa la pur rilevante esperienza della F.O.O.I. (Filiera Olivicola-olearia Italiana), l’organizzazione dell’olio d’oliva e delle olive da tavola, che ha visto l’adesione di vari importanti soggetti del comparto olivicolo – oleario italiano.

Chi rimane nell’interprofessione dichiara comunque di voler continuare a lavorare con determinazione per una filiera italiana rappresentativa degli interessi di tutti, come ha commentato il presidente del Cno, Gennaro Sicolo. Secondo il presidente del Consorzio olivicolo italiano il lavoro di coinvolgimento di nuovi attori nel tavolo di filiera riguarderà da un lato i rappresentanti della grande distribuzione organizzata, dall’altro l’universo dei consumatori.

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore di Assitol, Andrea Carassi, che si augura che l’Interprofessione superi questo momento di impasse e che ritorni alla coesione originaria.

Fonte: www.floraviva.it