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DL Emergenze: le di chiarazioni di Centinaio, Pesce e Spagnoletti Zeuli

Riportare i settori olivicolo-oleario, agrumicolo, lattiero caseario e ovi-caprino al più presto fuori dalla crisi e competitivi è una priorita’ del governo. Continua a leggere

DL Emergenze alla Camera: soddisfatto Spagnoletti Zeuli (gilet arancioni)ma ancora isolate polemiche

“Siamo soddisfatti degli incontri di Bari e di Lecce; c’è bisogno di lavorare sul decreto ma il ministro Centinaio ha confermato di essere sul pezzo ed ha dimostrato di essere una persona disponibile all’ascolto e al dialogo”, ha detto il portavoce dei gilet arancioni Onofrio Spagnoletti Zeuli dopo gli incontri con il ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio. Continua a leggere

Xylella: Lezzi, in DL Emergenze saranno inseriti 300 MILIONI per biennio 2020-2021

Quello avuto oggi (ndc: ieri 25 marzo) nella Prefettura di Lecce è stato un confronto molto utile e costruttivo, in vista dell’approdo in parlamento del decreto che contiene misure per il contrasto alla xylella“, afferma il ministro per il sud Barbara Lezzi, molto contestata all’arrivo dagli attivisti No-TAP. Continua a leggere

Xylella: Gilet arancioni, concertazione e proteste iniziano a dare risultati, si passi ai fatti

Considerato l’impegno del presidente Emiliano di stanziare 100 milioni di euro regionali per i reimpianti direi che qualche spiraglio di luce inizia ad intravedersi grazie a tutte quelle sacrosante proteste degli agricoltori” ma “naturalmente questo è tempo di fatti e non più di parole“, afferma il portavoce del coordinamento dei gilet arancioni Onofrio Spagnoletti Zeuli. Continua a leggere

“Ora basta con i santoni” così Gennaro Sicolo

Non ci sono più spazio, tempo e possibilità per santoni e cialtroni che hanno distrutto la nostra olivicoltura con il loro vasto sistema di disinformazione organizzata: la xylella deve essere affrontata con decisione, troppe chiacchere finora, è arrivato il momento di combattere una guerra senza quartiere contro il batterio e contro chi ne favorisce l’avanzata“. Continua a leggere

Slitta l’incontro con il ministro; gilet arancioni con il fiato sospeso

Saltato l’incontro con il ministro Centinaio, in programma oggi, gli agricoltori si preparano all’incontro con il ministro Luigi Di Maio, in programma il prossimo 26 marzo a Roma e, nel frattempo, studiano la bozza di Decreto per le gelate dello scorso anno.

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La grande manifestazione di oggi dei gilet arancioni

Una delegazione dei #giletarancioni sta parlando col ministro #Centinaio. Prima del confronto, sul palco gli interventi appassionati di Gennaro Sicolo di Italia Olivicola e Dino Scanavino per Cia – Agricoltori Italiani.

Al centro della protesta che oggi, #14febbraio, ha portato migliaia di agricoltori in piazza ci sono la richiesta del decreto gelate, i 100 milioni per la lotta alla xylella, il PSR bloccato, le crisi dei settori agrumicolo, orticolo, floricolo e vivaistico che stanno mettendo in ginocchio il comparto primario

Giovedì 14 febbraio la più grande manifestazione di sempre dell’olivicoltura italiana, attesi 5000 olivicoltori a Roma

L’orgoglio, la dignità e la rabbia di migliaia di olivicoltori italiani arrivano a Roma per l’ultimo appello al governo nazionale, chiamato ad intervenire con estrema urgenza per cercare di risolvere problemi seri che hanno messo in ginocchio il settore. Continua a leggere

Agricoltura, il consiglio comunale di Terlizzi approva ordine del giorno a favore dei gilet arancioni

Alla presenza del conte Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei «Gilet arancioni», Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola, e Nicola Ruggiero, presidente di Oliveti d’Italia, il Consiglio comunale di Terlizzi ieri sera ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che conferma la presenza di Terlizzi (con il gonfalone) alla manifestazione del 14 febbraio prossimo a Roma presso il ministero delle Politiche Agricole. Continua a leggere

Olivicoltura, l’Apo alla manifestazione nazionale dei “Gilet arancioni” a Roma

Anche la Sicilia olivicola sarà al fianco dei “Gilet arancioni” pugliesi nella mobilitazione in programma a Roma giovedì 14 febbraio per chiedere interventi urgenti e non più rinviabili, a sostegno dell’olivicoltura.

olivicoltura

Giosuè Catania, presidente di Apo, Associazione produttori olivicoli

«La battaglia che oggi sta conducendo la Puglia, è la battaglia di tutti noi e di tutta l’Italia dell’olivicoltura – afferma Giosuè Catania, presidente dell’Apo (Associazione produttori olivicoli) di Catania – è arrivato il momento che la politica nazionale inserisca tra le sue priorità quella del rilancio del comparto olivicolo/oleario, difendendo l’olio extravergine di oliva 100 per cento italiano, prodotto simbolo del Paese e della dieta mediterranea nel mondo».

La Sicilia, che fonda la sua peculiarità sulla biodiversità, con sei prodotti a Dop ed una Igp di recente costituzione, è fortemente impegnata per affermare sul mercato un prodotto di grande qualità le cui caratteristiche sensoriali ed organolettiche rappresentano per i consumatori l’univocità di un territorio vocato ed eccezionale. «Per questo motivo  – sottolinea Giosuè Catania – abbiamo la necessità di definire una moderna strategia di sviluppo a medio termine che incrementi le superfici olivicole con cultivar autoctone, riduca i costi di produzione, promuova il prodotto e l’identità territoriale, intervenga con strumenti finanziari semplici e innovativi per favorire l’inserimento delle giovani generazioni. É necessario un vero e proprio piano che rafforzi il sistema dei controlli per evitare le contraffazioni e le importazioni di prodotti di pessima qualità che magicamente ci troviamo sugli scaffali a più o meno a 3 euro a danno dei consumatori»

Massima preoccupazione, poi, per l’avanzata della Xylella che sta distruggendo gli ulivi pugliesi creando un disastro economico per le imprese agricole e un danno incalcolabile al territorio e al paesaggio. «È un problema nazionale ed europeo e come tale va affrontato – afferma il presidente dell’Apo – con misure dirette ed incisive sul territorio per evitare il pericolo di propagazione dell’epidemia con grave danno all’economia rurale olivicola e grave rischio di diffusione ad altre regioni ed aree olivicole mediterranee».

Spetta al governo nazionale, secondo Catania, dare segnali di attenzione e risposte concrete all’olivicoltura italiana, il comparto che registra una delle peggiori annate produttive, complici anche le ripetute avversità atmosferiche che hanno messo a dura prova l’economia del territorio.

 

Fonte: www.siciliarurale.eu