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L’olio d’oliva tunisino torna a far discutere il Parlamento europeo

Nodo del contendere lo sbarco di 800 tonnellate di olio extravergine d’oliva biologico proveniente dalla Tunisia a dazio zero, acquistate da un’azienda siciliana. La privacy protegge i nomi delle imprese coinvolte, a scapito della trasparenza Continua a leggere

Olio tunisino, Trafficante e Ciaccio: “Bastosta per i produttori siciliani”

E’ grave la notizia delle ottocento tonnellate di olio tunisino destinate alle nostre zone, una batosta per i produttori siciliani, piccoli e grandi, per il nostro Territorio invece è una tragedia, dichiarano in una nota il Consigliere esponente Sindacale dell`U.N.S.I.C Territoriale Ribera Stefano Trafficante, unitamente al collega Gaspare Ciaccio

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CNO

Sicilia “spremuta” dall’olio tunisino: «Mercato invaso, è una batosta»

L’olio extravergine d’oliva siciliano non si vende. Il prezzo di quello biologico è crollato a 4 euro al kg, eppure resta invenduto. Motivo? L’olio che l’Ue ha consentito, per il 2016 e il 2017, di essere importato dalla Tunisia senza pagare dazi costa appena 3 euro e le industrie hanno utilizzato l’intero contingente di 56.700 tonnellate più 35 mila. Come se non bastasse, nei porti italiani vi sarebbero navi cisterna pronte a immettere altro olio tunisino nei nostri mercati: starebbero solo attendendo che la Commissione Ue rinnovi l’esenzione del dazio anche per quest’anno.

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commissione agricola parlamento europeo

Tornano le polemiche sulle importazioni di olio d’oliva tunisino

Dopo l’annuncio di Junker sull’accordo di libero scambio UE-Tunisia ed i dati sul boom di importazione di olio d’oliva dal Paese nordafricano, tornano le polemiche anche in Italia, con il primo intervento del ministro Centinaio in tema oleario.

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De Castro e Gentile: no a più import di olio d’oliva dalla Tunisa

“Siamo preoccupati della richiesta del governo tunisino di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d’esportazione di olio d’oliva a dazio zero verso l’UE, oltre alle quantita’ tradizionalmente importate. A rischio è il futuro degli olivicoltori italiani, in particolare pugliesi, colpiti da drastici cali delle rese di produzione e dalla continua espansione del batterio della xylella fastidiosa”, affermano Paolo De Castro, primo vicepresidente della commissione agricoltura del parlamento europeo e la collega Elena Gentile, esprimendo – sottolinea un comunicato stampa – le “preoccupazioni del settore italiano ed europeo mentre il capo delegazione Patrizia Toia, a nome dell’intero gruppo PD, ha scritto in questo senso all’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini”. Continua a leggere