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Xylella, i ricercatori parlano alla gente: quasi pronto il programma delle due giornate a Racale. Adesioni da tutta Italia e dall’Estero

Mancano ancora un paio di mesi per l’appuntamento con “Resilienza Xylella, la ricerca parla al pubblico” ma le istanze arrivate finora presso la sede della cooperativa Acli di Racale sono tante da far dire al dottor Michele Manni, ideatore del progetto e specializzato in impresa cooperativa, che “si è avuta una buona risposta ed anche trasversale”, cioè associazioni di categoria, Gruppi di azione locale, imprenditori e privati cittadini. Continua a leggere

Xylella: resistenza genetica, l’unica possibile soluzione

In un convegno a Lecce illustrati i primi risultati delle ricerche sulla resistenza varietale al batterio Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53

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Xylella, gravi danni non solo agli olivi. È allarme per le specie ornamentali

Il paesaggio salentino sta cambiando, bisogna intervenire prontamente per rigenerarlo. È l’indicazione di Donato Boscia, primo ricercatore dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) del Cnr di Bari, che avverte: «Nel Salento, oltre l’olivo, centinaia di esemplari di decine di altre specie stanno morendo a causa della Xylella». Continua a leggere

Xylella, Consiglio di Stato respinge il ricorso contro Regione e Ministero

Per i giudici “il metodo alternativo di contrasto alla Xylella prospettato dai ricorrenti non risulta adottato da organismi ufficiali nazionali” Continua a leggere

Metodi biologici di contrasto alla sputacchina: il vettore di Xylella fastidiosa

Si è tenuta a Pisa la riunione della task force del progetto europeo LIFE-Resilience – Pratiche agricole sostenibili per prevenire la Xylella fastidiosa negli impianti intensivi olivicoli e mandorlicoli. Continua a leggere

Xylella: dai vivaisti la prima class action

L’associazione dei vivaisti Civi-Italia, assieme a sei aziende private del settore, chiedono 4 milioni di euro di danni alla regione Puglia per tutte le piante di ulivo che non sono più riusciti ad esportare. Continua a leggere

Il dolore di una salentina non addetta ai lavori

Ho attraversato il Salento da sud a nord, risalendo verso Brindisi, in un mattino chiaro e bellissimo.

Intorno a me scorreva un paesaggio, nonostante la luce meridiana e il cielo saturo d’azzurro, desolato.

Olivi ormai spettrali e altri feriti a morte, campi incolti del tutto abbandonati.

Di certo un catastrofe epocale imperversa sul Salento e nulla sarà più come prima.

Muore una cultura millenaria, non scorrerá più l’oro di Puglia, crollerá l’intera economia, affosserá anche il turismo.

Annamaria Gustapane

Xylella: eradicazioni volontarie a Taranto

Eradicati i primi ulivi colpiti da Xylella nel Tarantino, nei territori di Crispiano e Montemesola, dove i proprietari hanno seguito volontariamente le disposizioni dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale, i cui ispettori hanno segnalato le piante infette. Continua a leggere

Regione Puglia, Dipartimento Agricoltura: Atto dirigenziale 147 del 7/6/2019

In allegato il Decreto Legge 29 marzo 2019, n.27 convertito in Legge 21 maggio 2019, n.44 relativo all’approvazione dei modelli di comunicazione inerenti l’eradicazione degli alberi di ulivo in zona infetta.

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Due varietà di ulivo brevettate dall’Ateneo di Pisa al consorzio Co.Ri.Pro-Olivi di Pescia

Le due cultivar presentano numerosi vantaggi in termini di produttività e di qualità dell’olio

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L’Università di Pisa ha dato in concessione esclusiva, con possibilità di sublicenza, a Co.Ri.Pro-Olivi di Pescia, il Consorzio per la Certificazione Volontaria delle Piante di Olivo, lo sfruttamento di due varietà di ulivo brevettate in collaborazione con la dottoressa Susanna Bartolini, ricercatrice della Scuola Superiore Sant’Anna.

Si tratta del Frantoio Millennio e del Leccino Millennio, due varietà di ulivi frutto di un lungo lavoro di selezione clonale intrapreso da oltre un ventennio dai professori dell’Ateneo pisano Rolando Guerriero e Filiberto Loreti.

Rispetto alle varietà standard, oltre a distinguersi per morfologia delle foglie, delle infiorescenze e dei frutti, le due varietà del terzo millennio garantiscono numerosi vantaggi in termini di buona e costante produttività, precocità di entrata in produzione e resa e qualità dell’olio.

L’olio che si ricava dal Frantoio Millennio presenta infatti pregevoli caratteristiche, come bassa acidità e alto contenuto in polifenoli totali.

Per quanto riguarda invece il Leccino Millennio, oltre ad essere autofertile al contrario della varietà standard, l’aspettativa è che riveli una particolare resistenza alla Xylella fastidiosa, il batterio responsabile della devastazione degli olivi pugliesi.

Qualora test diagnostici specifici comprovassero questa caratteristica, rinvenuta su alcuni esemplari di Leccino presenti negli areali salentini, questa varietà potrebbe essere il candidato ideale per i nuovi impianti olivicoli in quelle zone.