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Aggiornamento monitoraggio xylella: 115 nuovi positivi

Pubblicato il secondo aggiornamento del nuovo monitoraggio di #Xylella in #Puglia. Ai 75 positivi già comunicati il mese scorso se ne aggiungono altri 115, incluso l’olivo ritrovato in agro di Monopoli, facendo salire il totale delle nuove piante infette a 190 Continua a leggere

Manovra: Stefàno (PD): una buona notizia per la Puglia: deroga alla legge nazionale per gli espianti anti-Xylella.

Stop alla burocrazia che frena la tutela del territorio, ma anche agli alibi. Poniamo fine ad un paradosso, che rendeva ancora più difficoltosa una condizione già resa tragicamente complicata dall’epidemia Xylella”.

Così il senatore Dario Stefàno (PD) annuncia l’assorbimento nella manovra al voto dell’emendamento, a sua firma, che prevede la deroga al decreto del Mipaaf del 23 ottobre 2014 “Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento” per le aziende che ricadono nelle zone infette (di cui alla Decisione di esecuzione UE2018/927 del 27 giugno 2018). Continua a leggere

Successo del meeting “Xylella fastidiosa, una minaccia imprevedibile? Avanzamenti tecnici e scientifici nel controllo delle malattie ” tenutosi a Valencia

Phytoma-Espana e la Conselleria de Agricultura, Medio Ambiente, Cambio Climatico e Desarrollo Rural de la Comunitat Valenciana hanno co-organizzato il Meeting Internazionale “Xylella fastidiosa, una minaccia imprevedibile? Avanzamenti tecnici e scientifici nel controllo delle malattie “, che si è svolto il 12 e 13 dicembre presso l’Università di Valencia, Valencia (Spagna).
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La seconda conferenza europea sulla xylella si terrà ad Ajaccio nel 2019

La seconda conferenza scientifica sulla ricerca europea su Xylella fastidiosa si terrà ad Ajaccio, in Corsica, dal 29 al 31 ottobre 2019. La registrazione e il bando per gli abstract si apriranno a febbraio 2019
La conferenza è organizzata congiuntamente da: EFSA; il Conservatoire Botanique National de Corse; la rete Euphresco per il coordinamento e il finanziamento della ricerca fitosanitaria; l’Istituto nazionale francese per la ricerca agricola (INRA); l’Agenzia francese per l’alimentazione, l’ambiente e la salute e sicurezza sul lavoro (ANSES); e i progetti UE Orizzonte 2020 POnTE e XF-ACTORS.

Il programma includerà presentazioni e workshop su questioni come la conoscenza attuale del patogeno, come viene trasmesso, la resistenza negli impianti e le misure di controllo.

La prima conferenza si è tenuta a Maiorca, in Spagna, nel 2017 e ha visto la partecipazione di oltre 250 scienziati, ricercatori e altri specialisti di tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni si prega di visitare questo link.

 

 

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Xylella, la svolta del ministro Centinaio: “Basta santoni, ci vuole la scienza: o il rischio contaggio sarà enorme”

“Per fermare la Xylella basta idee strane, stop a chi va a benedire ulivi: un conto sono i santoni un’altra è la scienza” Continua a leggere

Xylella, bio-cura flop: «Benefici senza prove»

Lo scienziato Enrico Bucci, docente alla Template University of Philadephia, autore di pubblicazioni scientifiche e di un libro intitolato “Cattivi scienziati”, smonta il «progetto Silecc» finanziato dalla Regione che utilizza i biofertilizzanti contro il disseccamento degli ulivi.

Un’analisi sulla relazione finale circa i sistemi di lotta ecocompatibile contro il complesso del disseccamento rapido dell’olivo, è stata condotta dal biochimico e biologo molecolare ritenuto uno dei maggiori analisti di dati scientifici di interesse biologico.

Bucci ha preso in esame i dati della relazione finale del Silecc (presentata nel Palazzo marchesale di Galatone il 20 novembre scorso) secondo cui dopo 18 mesi di sperimentazioni presso la Masseria Lo Prieno di Galatone, dove erano presenti 16 ettari di piante di olivo colpite da Xylella fastidiosa, gli olivi curati con le buone pratiche agricole tendono a riprendersi. Il trattamento delle piante, secondo quanto illustrato, è avvenuto con il biofertilizzante e il contemporaneo sovescio con i “mugnuli” (broccoletti).

Sotto la lente dello scienziato sono finiti il disegno sperimentale e i metodi utilizzati.

«L’assegnazione degli ulivi ai vari blocchi – ha rilevato Bucci – è avvenuta senza la genotipizzazione delle piante coinvolte prima che iniziassero le attività (si noti anche che alcune piante risultano innestate, altre no). In esperimenti simili, come ogni esperto del settore ben sa, questo è un errore da evitare accuratamente.

Nell’elenco dei blocchi sperimentali cui sono assegnate le 84 piante di ulivo – ha proseguito – non è presente nessun blocco completamente privo di ogni trattamento, aratura inclusa, e questo è fonte di numerose stranezze nell’analisi e presentazione dei risultati.

Non solo, stranamente non si misura il contenuto in rame nei terreni né prima, né durante i trattamenti che prevedono l’impiego di solfato di rame; inoltre non è prevista nessuna misurazione degli isotiocianati, i composti attivi del processo di biofumigazione proposto».
Secondo l’esperto mancherebbero parametri con cui confrontare i risultati.

«Non essendo riportata nessuna stima di variabilità rispetto alla media (errore, deviazione standard, varianza) – ha spiegato Bucci – non è possibile controllare la significatività dei dati riportati, tuttavia ancora più stupefacente è l’introduzione di un gruppo di piante come controllo, rispetto al quale è calcolata la significatività della differenza fra le medie, senza che si capisca da dove esso derivi, visto che non è presente nell’elenco dei blocchi sperimentali. Di questo “gruppo fantasma” si sa solo che comprende piante “non potate non trattate che circondano il campo sperimentale”».

Gli effetti visivi di miglioramento, secondo Bucci, non sarebbero legati ai biofertilizzanti.

«La pretesa significatività della differenza nella gravità di disseccamento fra i non trattati e tutti i trattati – è stata la bocciatura dello scienziato – è in realtà attribuibile alla semplice potatura, come risulta dagli stessi dati presentati.

Nessun trattamento ha alcun effetto sulla composizione chimica dei terreni nel periodo di osservazione, e una delle principali ipotesi di lavoro, quella che i trattamenti servissero a ripristinare l’agroecosistema – è stata la conclusione – è smentita dai dati, quindi non c’è nessun effetto di alcun trattamento per quel che riguarda l’infezione da Xylella».

 

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

 

Xylella, primi risultati del nuovo monitoraggio 2018/2019: aggiornato il limite nord dell’epidemia

Pubblicati sul sito istituzionale Emergenza Xylella i primi risultati della nuova campagna di monitoraggio condotta dall’ARIF. Continua a leggere

Xylella, 100 milioni dal governo per il biennio 2018-2019

“Mantengo ogni promessa. Non ho lasciato soli gli agricoltori e rispondo con i fatti. Voglio ringraziare il Ministro Barbara Lezzi che attraverso il suo Ministero ha ufficializzato il trasferimento di 30 milioni di euro dal fondo sviluppo e coesione all’agricoltura. Continua a leggere