Troppa demagogia sul caso xylella. Il meridione ha diritto alla verità

Pubblichiamo l’estratto di un articolo di Claudio De Vincenti, economista  ed ex ministro per la coesione territoriale ed il mezzogiorno, uscito sul Corriere del Mezzogiorno del 28 ottobre scorso. “Fa male, percorrendo oggi le strade del Salento, osservare il doloroso spettacolo di tanti, tantissimi ulivi che vanno disseccandosi a causa della xylella….

E la domanda nasce spontanea: come è stato mai possibile che in cinque anni si sia passati dal primo focolaio nell’area di Gallipoli ad una infezione che sta travolgendo gli uliveti di tutto il Salento fino a raggiungere ormai persino Fasano e Monopoli con i loro ulivi monumentali?

Eppure ….dall’autunno del 2013 erano state avviate dalle autorità nazionali ed europee analisi e controlli, individuando i provvedimenti d’urgenza che …. avrebbero bloccato la trasmissione della malattia…….

Il 10 febbraio del 2015 il Governo deliberò lo stato d’emergenza e nominò Commissario il Comandante regionale del Corpo Forestale, il gen. Silletti, con il compito di mettere in atto gli interventi necessari a bloccare la diffusione della xylella. …..

Ma, a questo punto, cominciava una brutta storia, fatta di interessi particolari e pregiudizi alimentati ad arte nei confronti di un preteso ‘genocidio di massa‘ degli ulivi: ricorsi al Tar e sospensive …fino al rinvio pregiudiziale del Tar del Lazio alla Corte di Giustizia Europea….

Il culmine è stato raggiunto con il sequestro preventivo da parte della Procura di Lecce degli alberi che dovevano essere abbattuti e l’indagine a carico del Commissario e dei suoi collaboratori …. L’iniziativa della Procura veniva salutata come una ‘liberazione‘ da una parte degli esponenti politici locali ed il Governatore della Regione aggiungeva di ‘considerare chiusa la fase della cosiddetta emergenza’. ….

Il 9 giugno 2016 la Corte di Giustizia Europea confermava le misure di contrasto all’espansione della xylella disposte dall’Unione …..

Il risultato di questa storia fatta di demagogia e pregiudizi è purtroppo di fronte ai nostri occhi….

Oggi la Giunta regionale sta cercando finalmente di correre ai ripari ….

C’è una morale in questa storia e riguarda i compiti della politica: assecondare pulsioni irrazionali di parte ( e spesso interessatamente irrazionali) significa compromettere il bene comune dell’insieme dei cittadini, con danni che non risparmiano nessuno…. il compito della politica non è mettersi alla coda delle spinte che vengono da cieche istanze di parte ma è quello di fornire soluzioni che sappiano ridare la vista a tutti…..

E’ questione che non riguarda solo il Salento o la Puglia ma  l’intero Paese, ed è questione decisiva soprattutto per il Sud ed il suo riscatto: il Mezzogiorno non ha bisogno di demagogia, piuttosto ha diritto alla verità.”