Xyella: Stefàno (PD) con sindaci salentini: “Serve Piano straordinario di interventi concreti”

“Sono felice ci sia stato un momento di ascolto e riflessione con tutti i sindaci sul tema della Xylella.

Siamo ancora a questo punto perché per troppo tempo sono state inseguite tesi prodotte da chi non aveva alcun titolo a parlare di fitopatie, anche da chi ricopriva ruoli istituzionali di rilievo. È come se, per curare una malattia dentale, si scegliesse il consulto di un architetto o di un agente di commercio.

Su ciò che è stato, sono convinto che la storia darà il suo verdetto prima o poi, pertanto suggerisco di cessare questa ricerca delle responsabilità nel passato e di iniziare seriamente a pretendere risposte puntuali da chi continua a fare promesse nel presente.

Da luglio scorso attendiamo un piano del governo che sarebbe dovuto arrivare entro 60giorni. Oggi, invece, sul tavolo arriva un decreto che non parla affatto di Xylella: zero misure urgenti per avviare procedure di eradicazione, zero misure per agevolare il reimpianto. Eppure abbiamo gioito tutti quando dall’Europa è arrivata l’autorizzazione perché è evidente che l’unico modo per dare una chance al patrimonio olivicolo è il reimpianto con specie resistenti, come suggeriscono scienza e ricerca.

Dobbiamo essere uniti. Se c’è una cosa su cui non possiamo permetterci di essere divisi è considerare l’eradicazione la misura delle misure: è il primo e unico strumento per ripartire. Poi dobbiamo chiedere che le risorse siano destinate al reimpianto e al ristoro per i danni subiti.

La Xylella è un dramma di tutta la Puglia ed è la Puglia che deve accompagnarci nell’interlocuzione con i livelli superiori di governo.

Esiste un tavolo: chiediamo che venga liberato definitivamente da espressioni negazioniste, integrato con una rappresentanza della conferenza dei sindaci e che venga subito convocato per irrobustire e rendere più autorevole il dialogo con il governo nazionale nell’unica direzione possibile che è l’urgenza di disporre un vero Piano Straordinario di interventi concreti per contrastare la Xylella.

Molti, anche oggi (ieri per chi legge), hanno parlato della necessità di strumenti straordinari per agire in deroga, laddove fosse necessario, dimenticando che uno strumento lo avevamo già. Era il Commissario Straordinario di Protezione Civile, sul cui ruolo molti hanno alzato barricate e sulla cui mancata proroga molti hanno esultato”.