dario stefano

Xylella fastidiosa, le associazioni insorgono “Il blocco dei monitoraggi è intollerabile”

Una raffica di reazioni dopo la denuncia della Gazzetta sullo stop da quasi cinque mesi ai monitoraggi, ordinati dalla UE, fra gli oliveti per tentare di arginare l’avanzata della batteriosi killer degli ulivi.

Rivedo le foto dello scorso luglio, raccolgo la voce delle campagne di oggi. Settembre è passato, tra comparsate, annuncio di tavoli e soluzioni promesse. Ma il piano per contrastare la xylella che fine ha fatto?” scrive sul suo profilo Facebook il senatore Dario Stefàno (PD), ricordando la promessa di un piano di contrasto ala xylella entro lo scorso mese.

Per Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola “è sconcertante il comportamento della Regione Puglia davanti ad un problema, qual è quello della xylella, che dovrebbe far perdere il sonno. Tutti, ad iniziare da Emiliano e Di Gioia, non dovrebbero dormire la notte per la gravità della situazione. E invece nulla, come se il problema non esistesse. La batteriosi è una bomba sociale che rischia di deflagrare da un momento all’altro: centinaia di migliaia di famiglie che vivono grazie all’olivicoltura ed all’indotto rischiano di non poter più andare avanti per colpa del vergognoso lassismo di questi anni che ancor’oggi prosegue.”

La Cia di Puglia ritiene che “la ulteriore estensione verso il nord della Puglia delle aree interessate dalla xylella, con la zona cuscinetto ormai rientrante appieno nelle province di Bari e Taranto e la zona infetta che comprende l’intera provincia di Brindisi, parte di quella di Taranto ed un comune del barese, impone un’immediata ripresa dell’attività di monitoraggio che deve interessare…. sia le aree delimitate che quelle indenni, potenziando i controlli nel barese e monitorando costantemente la situazione in tutte le aree ed anche nella piana degli ulivi millenari….”

Sconcertato Tommaso Battistas, presidente Copagri Puglia, “Dopo l’ultima delimitazione, che ha ulteriormente spostato l’area delimitata di 20 chilometri, l’emergenza xylella sembra essere rientrata. Probabilmente con l’arrivo dell’inverno anche le attività amministrative vanno in letargo. Eppure nei confronti della Puglia è stata avviata la richiesta d’apertura della procedura d’infrazione per il mancato adempimento delle azioni di contrasto all’espansione della xylella. Ma oggi, oltre alla mancata rimozione delle piante infette, … .constatiamo un inspiegabile ritardo anche nelle attività di monitoraggio che si sono fermate.”

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it