Xylella: per Di Gioia serve unità d’intenti del mondo agricolo, Stefàno non è soddisfatto dal DL emergenze e il ministro Centinaio non accetta critiche da chi non ha portato risultati.

«Era doveroso per me essere qui, salutare i manifestanti, incontrare le associazioni, fare il punto della situazione e preparare la riunione di lunedì, alla presenza del presidente Emiliano, per il tavolo tecnico con i sindaci della provincia di Lecce, che ci consentirà di dipanare nel merito tutte quante le questioni burocratiche che molto impattano sulla celerità delle nostre azioni». È quanto ha dichiarato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, intervenendo alla conferenza stampa organizzata a Lecce lo scorso sabato sulla questione Xylella nella sede dell’assessorato, presidiata da Agrinsieme Puglia e Coldiretti Puglia.

L’assessore di Gioia ha ribadito l’impegno della Regione, «l’unico ente che sta lavorando su questa materia sul territorio. Voglio ringraziare il ministro Centinaio per il decreto che ha portato in Consiglio dei ministri, sapendo che le risorse stanziate fra Cipe e decreto sono solo una parte iniziale del fabbisogno di un territorio lacerato e distrutto». L’assessore ha poi richiamato il mondo agricolo «alla responsabilità dell’unità di intenti, superando le divisioni».

Per Agrinsieme Puglia, il coordinamento che riunisce le federazioni regionali di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, i danni stimati superano il miliardo di euro e le risorse finora stanziate sono insufficienti, servono perciò ulteriori risposte da Ue, Governo e Regione e chiede maggiori risorse che permettano agli agricoltori di coprire i danni causati dall’epidemia, attraverso un piano di durata pluriennale.

«Servono, poi, una vera semplificazione burocratica per avviare gli abbattimenti e i reimpianti, lo stanziamento di nuove risorse del Psr da destinare alla ricerca e ai reimpianti e l’attivazione anche nella zona infetta di tutte le pratiche previste nella zona cuscinetto – ha proseguito Agrinsieme –. Chiediamo, inoltre, durante la fase di conversione in legge del D.L. Emergenze, una correzione per chiarire, fra l’altro, come le misure di abbattimento contenute nel provvedimento potranno portare a un effettivo snellimento delle procedure».

Coldiretti invece non ritiene il DL emergenze un buon punto di partenza e, anzi, oltre a chiedere a gran voce le dimissioni dell’assessore Di Gioia, abbandona il tavolo di confronto.

A questo atteggiamento l’assessore ha risposto che ” quella di Coldiretti, a mio avviso, è una posizione molto esasperata dall’esigenza di sentirsi quasi unico rappresentante delle istanze del territorio. Credo che in maniera strumentale abbia abbandonato la riunione imputando a questo tavolo responsabilità che, oggettivamente, esorbitano dalla portata di ciascun soggetto che in questo momento sta affrontando il problema“.

Nel frattempo, con determinazione dell’Autorità di gestione del Psr Puglia 2014-2020 è stato approvato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno relative alla Misura 4: “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, operazione 4.1 C Sostegno per gli investimenti per la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende olivicole della zona infetta relativamente alla Xylella fastidiosa”. Soggetti beneficiari sono olivicoltori in attività che intendono realizzare un progetto nella forma di imprenditori agricoli singoli o associazioni di agricoltori.

Ai fini della loro ammissibilità gli investimenti fissi, compreso l’acquisto di terreno, devono essere realizzati nella zona infetta, mentre per gli investimenti mobili la superficie aziendale che li giustifica deve ricadere in zona infetta in misura superiore al 50%. Sono ammissibili all’aiuto tutte le operazioni di miglioramento fondiario e l’acquisto di macchinari.

Ma per Dario Stefàno, vice presidente del gruppo Pd al Senato ed ex assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, il bando Psr su Xylella non risolve i problemi degli olivicoltori salentini. «La pubblicazione del bando Psr Puglia 2014-2020 relativo alla Xylella è una buona notizia solo a metà. La misura proposta, infatti, rivela buone intenzioni, ma non centra il vero problema: quello degli espianti e dei reimpianti, l’unico modo per restituire speranza ai produttori a cui la Xyella ha letteralmente tagliato le gambe».

Al contempo il ministro alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, definisce strumentali le polemiche sul Decreto ed afferma di “non accettare la morale da nessuno, tanto più da esponenti provenienti da quel partito che la Puglia la governa da anni con risultati che sono sotto gli occhi di tutti“.