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Xylella, Ue: anche Taranto zona rossa Di Gioia: è la fine dell’olivicoltura

Il comitato permanente fitosanitario ha ampliato l’area di tutela fino alla Valle d’Itria.

La Ue allarga l’area di sicurezza per la Xylella. La notizia arriva come una doccia fredda da Bruxelles dove il Comitato permanente fitosanitario ha deciso di ampliare la zona di tutela anche a Taranto.

Una indiscrezione circolata nei giorni scorsi e che oggi trova una drammatica conferma.

Per Leo Di Gioia, assessore regionale all’Agricoltura, è la fine dell’olivicoltura pugliese. Una notizia che segue quella di alcuni giorni fa quando l’Italia è stata deferita alla Corte di giustizia per violazione del diritto Ue: al nostro Paese è stata contestata un’applicazione inadeguata delle misure per fermare l’avanzata della Xylella, batteriosi killer degli ulivi in Puglia.

L’Esecutivo Ue contesta all’Italia di non aver applicato pienamente le misure di contrasto alla diffusione del batterio capace di attaccare 300 specie vegetali, rilevato per la prima volta in Europa sugli ulivi in Salento, e notificato a Bruxelles nel 2013. Da allora, il batterio avanza verso Nord in Puglia.

Nel mirino di Bruxelles c’è soprattutto la lentezza degli espianti degli alberi malati. L’attenzione dell’Ue è tornata alta lo scorso marzo, quando quasi tremila ulivi furono trovati positivi al batterio in un’area dove nel 2015 si registravano pochi esemplari infetti.

La prossima settimana la Commissione potrebbe proporre al comitato Ue sulla salute delle piante l’aggiornamento dell’area di quarantena, spostando di una ventina di chilometri verso Nord la fascia di territorio dove vanno applicate le misure più drastiche…..

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it