A.P.OL.Lecce pubblica il 15° bollettino fitopatologico sulla mosca olearia

Dalla nostra rilevazione settimanale, l’infestazione di mosca dell’olivo (Bractocera oleae) è inleggera diminuzione con minor numero di catture di adulti e di nuove punture fertili su tutte le varietà. Tuttavia, nel complesso, la percentuale di olive infette rimane ancora al livello della soglia d’intervento (10% di olive da olio attaccate) sia sulle varietà a drupa piccola che, soprattutto, su quelle a drupa grossa.

Pertanto, ad eccezione ovviamente di chi ha già effettuato il trattamento nelle precedenti settimane e prestando estrema attenzione al periodo di carenza del prodotto utilizzato in funzione del periodo di raccolta previsto (ci troviamo nella fase fenologica di piena maturazione), si consiglia di intervenire sia sulle varietà a drupa grossa che sulle varietà tradizionali a drupa piccola che hanno raggiunto tale soglia d‘intervento.
Utilizzare, in regime di agricoltura biologica, tecniche e/o prodotti ecocompatibili come l’uso di spinosad, piretrine, ecc. In alternativa, in regime di lotta integrata, prodotti a base di Dimethoato, Imidacloprid, Fosmet, Acetamiprid con numero massimo di trattamenti per singolo principio attivo secondo quanto previsto dalle norme di difesa integrata.
Di seguito i riscontri numerici, ricordando che la soglia d’intervento è il 10%:
pianura Lecce nord                  olive infestate 7,90%
pianura salentina sud              olive infestate 7,85%
collina litoranea brindisina    olive infestate 8,33%
pianura di Taranto                    olive infestate 7,83%