Agea, ecco come cambierà

La società Sin, già affidataria della gestione del Sian, si rafforza, viene nazionalizzata e il capitale si dividerà tra Agea e Mipaaf. Eredita la gestione di Agecontrol che invece viene soppressa. L’operazione parte dal primo novembre

Passa alla fase operativa la seconda riorganizzazione in due anni dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.

Le nuove norme saranno in vigore dal 1° novembre prossimo e sono contenute nel decreto legislativo 4 ottobre 2019, n. 116 contenente “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 74, recante riorganizzazione dell’Agea e per il riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare, in attuazione dell’articolo 15, della legge 28 luglio 2016“.

Ecco cosa accadrà tra breve.

Viene soppressa Agecontrol Spa, istituita nel 1985. E’ l’agenzia pubblica per i controlli e le azioni comunitarie che, per conto del ministero delle Politiche agricole e dell’Agea, ha effettuato sino ad oggi i controlli di qualità sui prodotti ortofrutticoli freschi sia nel mercato interno che nell’import/export, oltre che verifiche istruttorie, contabili e tecniche nell’agroalimentare, nei comparti interessati dagli aiuti comunitari.

Le funzioni già attribuite ad Agencontrol vengono riassunte dal Mipaaf, che le delegherà al Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura, che però diventerà una società per azioni “in house” con capitale interamente pubblico. Sin erediterà sostanzialmente il personale ed il bilancio della soppressa Agencontrol.

Attualmente la Sin è partecipata al 51% da Agea e presenta un gruppo di soci privati che posseggono il 49% delle azioni: Agriconsulting, Agrifuturo, Almaviva, Green Aus, Cooprogetti, Ibm Italia, Telespazio e Sofiter. Tutti i soci privati erano stati scelti a seguito dell’apposita procedura di gara prevista dalla legge istitutiva.

In pratica Agea avrà a questo punto una sola costola operativa, Sin Spa, con capitale interamente pubblico diviso tra Agea ed il Mipaaf, e chiamata a gestire sia il Sian – con la necessità di interagire con gli enti pagatori regionali sulla base di un modello organizzativo e regole tecniche stabilite dal Mipaaf – che le funzioni di controllo di qualità sull’ortofrutta fresca oltre alle verifiche istruttorie e contabili sui settori interessati agli aiuti comunitari ereditati da Agencontrol.

La nuova Sin avrà ancora il compito di “assistere gli utenti” nella “elaborazione e nell’inoltro delle dichiarazioni di coltivazione e di produzione, avvalendosi delle procedure rese disponibili dalle amministrazioni interessate, nonché nell’elaborazione e nell’inoltro di istanze e dichiarazioni riferite ai procedimenti amministrativi di interesse per la loro attività agricola”.

Inoltre, la nuova Sin coordinerà la progettazione e lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche in agricoltura e nella pesca. Stessa attività svolgerà anche per lo sviluppo sperimentale di sistemi avanzati per l’attuazione della riforma della politica agricola comune per il 2021–2027.

E ancora: tra le nuove attribuzioni c’è la ricerca e sviluppo di sistemi applicati all’agricoltura e la pesca inerenti nuove tecnologie quali intelligenza artificiale e la blockchain.

La nuova società sarà di supporto tecnico e amministrativo, al Mipaaf e ad Agea, nel governo e sviluppo del Sian, anche in coordinamento con i Centri di assistenza agricola e potrà anche concludere accordi, sentito il Mipaaf, con altri soggetti pubblici, incluse le regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e i Caa.

La nuova Sin potrà anche assumere a fini statistici informazioni direttamente dai Caa e mediante convenzioni a titolo oneroso.

 

Fonte: www.agronotizie.imagelinenetwork.com