Bellanova agli europarlamentari: “L’agricoltura vuole soluzioni senza colore politico”

“Green deal, budget della rubrica agricola, piano strategico della PAC post 2020, l’esigenza di un’agricoltura sostenibile sotto il profilo sociale, ambientale, economico e che tuteli il reddito degli agricoltori, le problematiche relative ai dazi americani e infine l’etichettatura nutrizionale e di origine: il nutrinform battery, per rispondere al nutriscore, tutelare i consumatori, proteggere DOP, IGP e IGT”, sottolinea il MIPAAF in un comunicato stampa. “Sono stati questi i temi al centro dell’incontro, avvenuto ieri al parlamento europeo, tra la ministra Bellanova e gli europarlamentari italiani delle commissioni agricoltura, ambiente e pesca”, afferma il MIPAAF.

“Siamo tutti qui per dare risposte agli agricoltori italiani; dobbiamo fare squadra, perche’ l’agricoltura ha bisogno di soluzioni che non hanno colore politico”, ha precisato Bellanova.

“Ieri in consiglio Agrifish abbiamo avuto un confronto importante sulle opportunita’ del green deal; l’italia intende fare la nostra sua ma occorre trovare il giusto equilibrio per non penalizzare il settore agricolo; bene la sfida dell’ambiente ma se vengono chiesti piu’ sforzi agli agricoltori servono piu’ risorse e non meno”, ha indicato la ministra.

Per quanto concerne il budget della rubrica agricola, Bellanova ha ribadito: “Sul primo pilastro siamo contrari alla persecuzione della convergenza esterna; è un punto su cui non siamo disposti a trattare”.

“Sulla PAC occorre fare scelte delicate per il piano strategico, salvaguardare la competenza delle regioni e affrontare il legame diretto tra il mancato raggiungimento delle performances ed il riconoscimento della spesa”, ha continuato la ministra.

“La ministra si è poi soffermata sulle problematiche derivanti dalla politica commerciale statunitense, anche alla luce dell’incontro avvenuto ieri con il segretario all’agricoltura USA Sonny Perdue e che incontrerà nuovamente a Roma il 30 gennaio prossimo, ‘i dazi non sono la risposta che i cittadini si attendono da Stati Uniti ed Europa’”, prosegue il MIPAAF, nel aggiungere “infine la ministra ha illustrato ai parlamentari italiani la proposta di etichettatura italiana, notificata con decreto ieri alla Commissione europea: il nutrinform battery”.

“Vogliamo l’origine obbligatoria delle materie prime in tutti gli alimenti a livello europeo e proprio per questo serve il sostegno di tutte le forze politiche; il regolamento non ci soddisfa; abbiamo notificato all’Europa la nostra proposta di etichettatura; una forma di etichettatura a batteria che traduce visivamente la tabella nutrizionale e che prende in considerazione la porzione e il fabbisogno energetico; è la nostra alternativa al nutriscore, ma è di gran lunga migliore; non è penalizzante, e non dà voti”, ha illustrato Bellanova, “e fornisce un’informazione chiara e utile al consumatore che potrà così orientare la sua scelta in modo consapevole”.

Fonte: www.agrapress.it