Considerazioni in merito alla presunta attivita biocida in campo del fertilizzante dentamet

Abbiamo più volte pubblicato notizie e considerazioni sulle presunte metodiche ‘miracolose’ riguardo xylella. Ma, mentre quelle pubblicizzate da santoni o pensionati o adoratori della luna, già nell’immediatezza davano segni di squilibrio scientifico, le notizie del prof. Scortichini aprivano brecce di speranza nei cuori degli olivicoltori.

Purtroppo quanto poi pubblicato, come dev’essere da parte di uno scienzato, è veramente risibile ed aspramente criticabile. E perchè si pubblica? Perchè così altri studiosi possano provare le stesse metodiche e prodotti per confermare o meno le risultanze dello studioso proponente.

Di seguito le contestazioni mosse dal prof. Bucci alla relazione, di appena tre pagine, del prof. Scortichini. Occorre armarsi di un pò di pazienza e leggerla e rileggerla per capire come si deve comportare uno scienziato. Ed è solo agli scienziati corretti e diligenti e cooperanti che si deve dare ascolto. Magari lo avessimo fatto per tempo!

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La mosca mette a rischio la raccolta delle olive

La mosca olearia è tornata a colpire e i produttori di olio extra vergine di oliva in Versilia si apprestano a vivere in queste settimane giorni cruciali per capire la portata e la resa del loro lavoro. Le condizioni atmosferiche primaverili, a differenza del 2018, hanno determinato una buona produzione di fiori e conseguentemente un buon numero di olive. Poi le alte temperature estive, intervallate da qualche pioggia hanno favorito una buona crescita dei frutti, olive, ma al contempo hanno prodotto un attacco di mosca significativo tanto da costringere i produttori a operare un trattamento verso le prima metà di agosto.

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Olivicoltura, corso per disoccupati da destinare alla filiera olivo-olio

L’olivicoltura può diventare una grande opportunità di lavoro e fonte di reddito per giovani e disoccupati. Soprattutto in una provincia fortemente vocata come quella di Pesaro e Urbino che vanta addirittura una DOP come quella dell’olio extravergine di Cartoceto.
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I parlamentari austriaci respingono l’accordo di libero scambio UE-Mercosur

I legislatori in Austria hanno chiesto al governo di respingere il landmark free trade agreement tra l’Unione europea e il Mercosur, riferisce la BBC.

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CETA,CIA: “Canada mercato indispensabile per export agroalimentare italiano”

L’olio d’oliva è da sempre uno dei simboli del Made in Italy. Riconosciuto in tutto il mondo come uno dei prodotti agroalimentari di spicco del Belpaese è anche uno dei più esportati. Nonostante l’olio extravergine proveniente dai confini nazionali sia diventato sempre più competitivo, anche per Canada il nostro EVO sembra non avere eguali. Continua a leggere

CDM: via libera al Decreto Legge per il Turismo al MIBAC,il Commercio internazionale ed internazionalizzazione al MAE

Il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con “Disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonchè per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle forze di polizia e delle forze armate e per la continuità delle funzioni dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni”. Continua a leggere

Israele richiede documenti sulla sua esclusione dalla riunione del Consiglio oleicolo

Israele non riconosce nessuna delle decisioni prese durante questa sessione come legittima e si riserva il diritto di presentare un reclamo formale alle Nazioni Unite su questo argomento

L’ambasciata israeliana a Madrid ha richiesto sei documenti al International Olive Council pertinenti all’esclusione di Israele dall’incontro dei membri del Consiglio IOC tenutosi nel mese di giugno.

In un memo inviato all’IOC il mese scorso, l’ambasciata israeliana ha ribadito che non riconoscerà nessuna delle decisioni prese durante la sessione.

Il direttore esecutivo del CIO Abdellatif Ghedira, il vicedirettore Jaime Lillo e Mustafa Sepetçi, il direttore delle unità tecniche, economiche e promozionali del CIO, hanno tutti ricevuto il mandato nella riunione.

“Israele non riconosce nessuna delle decisioni prese durante questa sessione come legittima e si riserva il diritto di presentare un reclamo formale alle Nazioni Unite su questo argomento”, ha scritto l’ambasciata israeliana nella nota.

Tra i documenti richiesti dai funzionari israeliani a Madrid vi sono i verbali della riunione di giugno del Consiglio dei membri dei 21; un elenco dei partecipanti alla riunione insieme a ciascuna delle loro credenziali e numerosi altri documenti del comitato delle credenziali, che si trova al centro della controversia.

Funzionari israeliani affermano che il comitato, che decide se i membri e gli osservatori hanno presentato i documenti corretti in tempo per partecipare alle riunioni, hanno intenzionalmente impedito a Israele di unirsi nonostante avesse presentato le credenziali corrette.

Il CIO sostiene che Israele non ha presentato i documenti adeguati in tempo per accreditare ufficialmente la sua delega (il solito rappresentante israeliano non era in grado di partecipare alla riunione) per partecipare.

“Una lettera del Dr. Adi Naali che informava della nomina per la 109^ riunione del Sig. Ignazio Castellucci, da una e-mail personale all’e-mail del CIO, è stata ricevuta dal segretariato esecutivo”, il comitato credenziali ha scritto nel suo rapporto della sessione 109th. “Questa comunicazione non è stata firmata da un’autorità di accreditamento competente di Israele.”

Insieme al rapporto del comitato delle credenziali di 2019, i funzionari israeliani hanno anche richiesto ogni rapporto fatto dal comitato negli ultimi otto anni, l’elenco delle regole e delle procedure del comitato e le credenziali presentate da ogni membro del CIO negli ultimi cinque anni.

La richiesta è stata inviata dall’ambasciata israeliana a Madrid al CIO il 6 agosto scorso e non è chiaro se il CIO abbia già ottemperato. Il CIO non ha risposto a molteplici richieste di commento, ma in precedenza ha affermato che avrebbero indagato sul perché il rappresentante israeliano non fosse in grado di partecipare alla riunione.

“Il segretariato esecutivo si rammarica di questa battuta d’arresto, che ha impedito a Israele di partecipare alla sessione 109”, ha detto un portavoce ad Olive Oil Times nel mese di luglio.

“La segreteria esecutiva sta attualmente analizzando le informazioni fornite dal dott. Naali e presenterà una relazione dettagliata al Consiglio dei membri, quindi pubblicherà una risposta formale.”

 

Fonte: www.oliveoiltimes.com

Il batterio killer di ulivi preoccupa il Sud –”Le Figaro” (Francia)

Martedì 10 settembre in mattina a Mentone una piccola troupe di giornalisti è venuta ad assistere a una scena senza precedenti in Francia: per la prima volta, verrà abbattuto un ulivo per impedire la diffusione del batterio killer Xylella fastidiosa. Continua a leggere

Gli Stati Uniti comprano piu’ olio di oliva per il timore dei dazi e per i bassi prezzi–”El Pais” (Spagna)

Le esportazioni di olio d’oliva dalla Spagna verso gli Stati Uniti hanno registrato un aumento medio del 40% nella prima metà dell’anno, secondo i dati delle autorità doganali di quel paese. Continua a leggere

Xylella. Problema grave per l’olivicoltore ma opportunità per altri

 

Questa è la prima pagina de “Nuovo Quotidiano di Puglia” di domenica 8 marzo 2015. Di spalla l’intervento del direttore del giornale che si assumeva la responsabilità della sottovalutazione del problema ma indicava, al contempo, la moltitudine dei corresponsabili.

Oggi , e da qualche tempo, assistiamo o veniamo informati di tavole rotonde, seminari, incontri a svariati livelli politici, auto incensazioni, insomma constatiamo che xylella ha perso la connotazione di problema agronomico e fitopatologico per assumere quella di slogan politico, di personale pubblicità.

Da 2015 ad oggi saremmo grati se qualcuno ci informasse su ciò che è stato fatto ma sappia che non è bastante dire “abbiamo monitorato tanto ed abbattuto seimila piante infette”.

Non è più consentita la presa in giro del mondo agricolo a scapito di pubblicità politica.

Crediamo che gli agricoltori, insieme al turismo, portino avanti il nome della nazione con le sue peculiarità, le sue enormi ricchezze costituite da antiche vestigia ma anche e soprattutto da prodotti agricoli, vere e proprie meraviglie, base ineluttabile di quella dieta mediterranea così osannata, e vogliano non solo adesso, ma anche prima di adesso, risposte serie e fattive.

Fattive così com’è fattiva ogni giorno l’agricoltura e l’olivicoltura italiana.