Ceta, l’export agroalimentare italiano verso il Canada è cresciuto del 7,4%

Anche se non mancano gli aspetti critici, i dati diffusi dalla Commissione europea sono incoraggianti. Il coordinatore di Agrinsieme Franco Verrascina ricorda che «particolari questioni d’interesse saranno oggetto di una riunione che si terrà il 26 settembre a Montreal».

«I dati sulle esportazioni agroalimentari comunitarie verso il Canada diffusi dalla Commissione europea, che per l’Italia certificano un aumento del 7,4%, indicano con assoluta chiarezza che per il primario nazionale i risultati sono positivi e che gli allarmismi lanciati sul Ceta nei mesi scorsi sono ingiustificati e azzardati, dal momento che tali previsioni sono state categoricamente smentite dalle statistiche dell’esecutivo comunitario». Così si esprime il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.

«Alla vigilia dell’anniversario dell’entrata in vigore in via provvisoria dell’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e il Canada, i dati della Commissione Ue, realizzati sulla base delle ultime statistiche disponibili relative al periodo ottobre 2017-giugno 2018, indicano per il settore agricolo un aumento delle esportazioni .. per la frutta e la frutta secca, … per il cioccolato e … per i vini frizzanti; per non parlare dei formaggi, ……», evidenzia il coordinamento, ricordando che il Ceta tutela ben 41 denominazioni italiane, pari a oltre il 90% del fatturato dell’export nazionale a denominazione d’origine nel mondo, ed elimina le tariffe doganali per il 98% dei prodotti che la Ue esporta verso il Canada.

«Il Ceta non è ovviamente privo di aspetti critici, sui quali occorre continuare a lavorare ……».

«Nel frattempo, la Commissione Ue sta continuando a lavorare su ‘particolari questioni d’interesse’ dell’accordo, che saranno … oggetto di una riunione che si terrà il 26 settembre a Montreal» conclude Verrascina.

Fonte: www.terraevita.edagricole.it