Cia, al via piattaforma “Lavora con agricoltori Italiani”

Cia-Agricoltori Italiani lancia una piattaforma di intermediazione per mettere in contatto, in tutte le province, aziende agricole e lavoratori.

In attesa di soluzioni dal governo sulla carenza di manodopera nei campi, questione al centro del dibattito in questi giorni, Cia-Agricoltori Italiani lancia la piattaforma di intermediazione “Lavora con agricoltori Italiani”. Il portale, riconosciuto dal Ministero del Lavoro, consente a chi cerca occupazione di entrare in contatto direttamente con le aziende della propria provincia, e alle imprese di intercettare velocemente i candidati con la massima trasparenza e legalità.

Il funzionamento è semplice: le aziende e i lavoratori si potranno registrare accendendo alla pagina dedicata sul sito internet della Cia. Nello specifico, il lavoratore compila il modulo che trova nella sezione a lui riservata indicando la provincia di interesse e le sue competenze. La sua candidatura viene poi convogliata automaticamente alla provincia di appartenenza. Successivamente saranno le singole sedi territoriali della Cia che la prenderanno in carico segnalandola all’azienda che ha bisogno di manodopera. Il responsabile d’azienda, allo stesso tempo, dopo aver compilato un modulo specificando la provincia in cui lavora e le professionalità di cui ha bisogno, le mansioni da svolgere, luoghi e tempi, può avviare la richiesta con un semplice click.

«In attesa di una soluzione efficace all’emergenza lavoro dall’Esecutivo, proviamo a dare delle risposte alle aziende agricole e ai cittadini che hanno dato la propria disponibilità a lavorare nei campi – spiega il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino -. La mancanza di manodopera desta non poche preoccupazioni in tutti noi, senza interventi concreti come i voucher per l’utilizzo di cassaintegrati e pensionati, o una sanatoria per i lavoratori immigrati rischiamo seriamente di abbandonare nei campi tonnellate di frutta e verdura di stagione, necessarie per rifornire gli scaffali dei supermercati».

Una volta avvenuto l’incontro tra domanda e offerta le assunzioni saranno formalizzate con la stipula di contratti. «Verranno applicati i contratti provinciali di riferimento e quindi i lavoratori, italiani o extracomunitari, saranno assunti regolarmente. Questo avverrà – specifica De Lellis, responsabile lavoro della Cia – previa verifica di tutti i requisiti necessari sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. Incrementare le assunzioni nel settore agricolo è lo scopo principale della piattaforma».

«Il problema della manodopera c’è e va risolto. Non ci sono soluzioni che riescano in tempi brevi a fornire tutta la manodopera di cui ha bisogno il settore agricolo. Le piattaforme come la nostra – incalza De Lellis – sono certamente importanti. Ma non bastano. Non sono la soluzione. Così come non lo sono i voucher. Il voucher è solo una copertura in una situazione emergenziale. E spesso per il datore di lavoro è più conveniente assumere che applicare l’attuale contratto di prestazione occasionale».

La programmazione del lavoro è un aspetto fondamentale per contrastare anche il fenomeno del caporalato. E’ urgente, inoltre, fare una mappatura del territorio per capire in quali regioni o province le aziende hanno più bisogno di manodopera e in che periodi dell’anno.

Il governo sta studiando in questi giorni una sanatoria per gli stranieri irregolari occupati nel settore agricolo. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha fatto sapere che quella della sanatoria è una questione che «Sta coinvolgendo i ministeri dell’Agricoltura, Lavoro, Interni, Economia e Giustizia». Secondo la ministra dell’agricoltura Teresa Bellanova per combattere la «mafia del caporalato», occorre che il governo «Si impegni nel concedere permessi di soggiorno ai lavoratori extracomunitari affinché possano lavorare in modo regolare già nelle prossime campagne di raccolta. Le associazioni ci parlano di una carenza di manodopera stagionale tra le 270 e le 350 mila unità».

Il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino e il presidente di Synergie Italia S.p.A. Giuseppe Garesio hanno siglato un accordo valido su tutto il territorio nazionale per promuovere e potenziare le occasioni di impiego in agricoltura. Sulla piattaforma di Synergie, Agenzia per il lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro ed Ente accreditato per le Politiche attive del lavoro in quasi tutte le regioni italiane, è stata attivata una apposita sezione dedicata al mercato del lavoro agricolo. L’obiettivo è far incontrare domanda e offerta in modo semplice, trasparente, efficace, sia attraverso contratti di somministrazione sia attraverso assunzioni dirette.

Grazie all’intesa è stato attivato anche un concreto supporto informativo/formativo alle imprese sul regime di somministrazione del lavoro, sulle migliori forme di inquadramento del personale, della contrattualistica e anche delle agevolazioni eventualmente accessibili per nuove assunzioni.

Fonte: www.terraevita.edagricole.it