Clima caldo e umido, a Imperia rischio-mosca per gli ulivi

Si profila un’annata meno soddisfacente nel settore olivicolo rispetto a quella boom del 2018.

Non è solo per via di uno dei fattori che contraddistinguono l’olivicoltura e cioè l’alternanza di produzione.

Il calo è legato al meteo e alla forte umidità che sta caratterizzando l’ultimo scorcio d’estate in Riviera. Clima ideale per la proliferazione della mosca olearia, il terrore degli agricoltori imperiesi. Un anno fa il territorio aveva beneficiato delle condizioni climatiche di una primavera particolarmente generosa che aveva fatto registrare una situazione di surplus pluviometrico in quasi tutte le località. La mosca era rimasta nelle retrovie, la guerra di trincea era stata vinta dagli olivicoltori.

Dei problemi della mosca olearia e di altri argomenti concernenti l’olivicoltura si parlerà oggi a Sassello per la prima tappa del «road show» della Cia (Confederazione italiana agricoltori). Un incontro interregionale Liguria-Piemonte a cui parteciperanno tra gli altri il vice governatore Sonia Viale e l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai. A confrontarsi saranno un centinaio tra rappresentanti di enti e associazioni del comparto, imprenditori agricoli, tecnici ed esperti. Molti dall’Imperiese.

Intanto sul sito di «agriligurianet.it» si possono leggere i bollettini preparati in collaborazione con Ruggero Petacchi della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa finalizzati a informare gli olivicoltori interessati ad adottare tecniche a basso impatto e conformi al metodo di produzione biologica.

Vista però l’intensità dell’attività della mosca olearia, l’impiego di prodotti ad azione repellente o le trappole, consigliati nelle strategie della lotta con metodi biologici e a basso impatto, potrebbe non essere sufficiente a contenere le infestazioni dannose entro livelli accettabili.

Anche coloro che hanno adottato tecniche di difesa miste devono valutare la situazione specifica del proprio oliveto e l’opportunità se proseguire con tecniche più aggressive.

 

Fonte: www.ilsecoloxix.it