Etichettatura, armonizzata ma non univoca in Europa

Nella strategia Farm to Fork (ndc: letteralmente: “dalla fattoria alla forchetta”; la caratteristica è di fondarsi sulle strette connessioni tra tutti gli operatori della filiera e sul rilievo cruciale della relazione tra agricoltore e consumatore, sia pure mediata dai passaggi intermedi) la Commissione europea “promuoverà un’etichettatura” nutrizionale “armonizzata, ma non imporrà il tipo”. Così la commissaria europea alla salute Stella Kyriakides ha risposto alle domande dei deputati della commissione agricoltura dell’Europarlamento sul nutriscore, il sistema di etichettatura a colori per indicare i valori nutrizionali degli alimenti.

La strategia – ha ricordato Kyriakides – non avrà regole e restrizioni fissate dal primo giorno, ma vuole essere un piano a lungo termine su cui lavorare insieme agli agricoltori per la produzione sostenibile“.

Fronte comune di eurodeputati S&D e PPE di Italia e Germania alle commissioni Agricoltura, Salute e Mercato interno del Parlamento europeo, contro l’introduzione dell’etichetta ‘Nutriscore’,  al fine di privilegiare un sistema che sia volontario e armonizzato a livello europeo, trasparente sul valore e sulla qualità degli elementi nutritivi, con informazioni chiare e non fuorvianti per il consumatore europeo“. Così Paolo De Castro, coordinatore S&D alla ComAgri, annunciando l’invio di una lettera al commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, in vista della presentazione il 20 maggio da parte della Commissione europea della strategia ‘Farm to Fork’ che, nell’ambito del Green Deal, indicherà l’approccio da seguire sul futuro sistema di etichettatura degli alimenti a livello europeo.

Per De Castro, “l’appello congiunto degli eurodeputati, frutto di un ampio lavoro di confronto comune, è soprattutto un’assunzione di responsabilità importante da parte dei colleghi tedeschi, dopo che a marzo il loro Governo aveva annunciato il supporto al Nutriscore“.

“Siamo profondamente convinti – prosegue l’eurodeputato – che i nostri consumatori abbiano bisogno di informazioni complete e scientificamente certe in merito al prodotto che stanno acquistando, non di sistemi ultra-semplicistici come il Nutriscore, che mirano solamente a condizionare le scelte di acquisto e trasformano prodotti di alta qualità come l’olio extra-vergine d’oliva in un cibo ‘cattivo’, e un olio di semi qualunque in cibo ‘buono’ dal punto di vista nutrizionale“.

Al  commissario Kyriakides chiediamo quindi – spiega De Castro – il suo impegno a valutare con approccio scientifico tutti i sistemi di etichettatura fronte pacco implementati dagli Stati membri, coinvolgendo anche l’Efsa“.  Inoltre, “dovremmo andare verso un sistema di etichettatura armonizzato a livello dell’Ue, trasparente e non discriminatorio, al fine di informare correttamente ed equamente i consumatori, senza condizionare le loro scelte di acquisto“.

Fonte: www.teatronaturale.it