Flessione dei volumi di vendita di olio d’oliva in Europa

Il prodotto sarà destinato a forti pressioni commerciali, secondo l’analisi Iri. L’aumento dei prezzi ha fatto scendere significativamente i consumi in Spagna, Germania e Grecia. Tengono i Olanda e Italia. Boom del biologico nel Regno Unito

Secondo le ultime analisi IRI delle vendite a valore e a volume in Europa (Regno Unito, Francia, Germania, Grecia, Germania, Italia, Spagna e Paesi Bassi), in sei dei sette paesi analizzati è stata registrata una crescita delle vendite a valore vicina al 6% rispetto all’anno precedente, grazie ai maggiori costi dei materiali e all’inflazione dei prezzi in tutte le regioni.

Tutti i mercati mostrano però una diminuzione dei volumi di vendita nell’ultimo anno. Il calo di volume più significativo si è verificato in Spagna (-6,8%), seguito da Germania (-6,7%) e Grecia (-6,0%). L’Olanda e l’Italia hanno registrato le riduzioni di volume più basse con -0,4% e -0,6% rispettivamente.

Secondo lo studio Iri, il mercato europeo dell’olio di oliva ha un valore totale di 3 miliardi di euro. L’olio extra vergine di oliva contribuisce con 1,2 miliardi di euro, mentre l’olio di oliva contribuisce con circa 750 milioni di euro.

Da notare che le vendite di olio di oliva biologico sono cresciute del 37,4% in valore e del 17,5% in volume sul mercato britannico rispetto all’anno precedente, anche grazie al fatto che gli acquirenti ritengono che questo prodotto sia più sano.

“I prezzi dell’olio d’oliva sono aumentati notevolmente, in quanto i raccolti scarsi e le difficili condizioni economiche hanno avuto un impatto sui prezzi delle materie prime e sui costi di produzione fino al 13% o al 14% in paesi come la Grecia e l’Italia – afferma Olly Abotorabi, Senior Regional Insights Manager dell’Iri – di conseguenza assistiamo a un calo dei volumi di vendita in tutti i mercati, ma con un aumento delle vendite a valore rispetto all’anno precedente. Questo contesto di aumento dei prezzi sugli scaffali ha convinto molti consumatori a provare altri oli da cucina. In Germania, ad esempio, si assiste ad una forte crescita del volume di vendita degli oli di lino, che sono in crescita del 18% rispetto all’anno precedente, anche se da una base più piccola, mentre i prezzi più bassi dell’olio di girasole sembrano aver aumentato le loro vendite, con aumenti di volume del 10% rispetto all’anno scorso.”

Secondo l’Iri, se gli oli di oliva non torneranno a prezzi più concorrenziali, si troveranno a dover far fronte alla crescente concorrenza di oli alternativi come l’olio di sesamo, di colza o di cocco.
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Fonte: www.teatronaturale.it