Il Frantoio Italia acquista in chiarezza

Dopo 15 bollettini contenenti i dati del Frantoio Italia ricavati dai registri telematici tenuti dal Sian, nel quale sono iscritti 23.090 operatori, con un totale 25.389 stabilimenti attivi, ecco che con la sedicesima edizione, riferita alla situazione al 15 settembre 2019, arriva anche una presentazione ufficiale di tali datiIl bollettino n. 16, proposto dall’Icqrf, dichiara subito che l’olio EVO giacente nel Frantoio Italia ammonta complessivamente a 115mila tonnellate ed è inferiore del 34% circa rispetto alle 174mila tonnellate che risultavano giacenti alla stessa data dell’anno scorso.

Lo stock di olio detenuto in Italia il 15 settembre 2019 ammonta, quindi, a 178.759 tonnellate. Circa due terzi sono olio Extra Vergine di Oliva (EVO).

Nell’ambito dell’olio EVO, circa la metà e cioè 55.652 tonnellate è di origine UE mentre il 46% circa è di origine italiana. Marginali gli stock di olio extra UE che ammontano ad appena 2.429 tonnellate e di oli blend pari a 4.319 tonnellate.

Il dato più interessante è quello che evidenzia una diminuzione di circa un quinto delle giacenze attuali rispetto a quelle registrate dodici mesi prima e cioè a settembre 2018 con la maggiore diminuzione percentuale riferita all’olio Evo italiano.

  Totale 15/09/2019 Totale 15/09/2018 2019
vs. 2018
Oli EVO 115.214 176.236 -34,6%
italiano 52.763 110.983 -52,5%
UE 55.652 54.431 2,2%
Extra UE 2.480 4.769 -48,0%
Blend 4.319 6.054 -28,7%
Oli Vergini 4.709 3.994 17,9%
italiano 2.260 3.345 -32,5%
UE 2.169 627 246,2%
Extra UE 279 0 n.s.*
Blend 1 22 -95,4%
Olio di oliva lampante 16.063 16.113 -0,3%
Olio di oliva e raffinato 14.533 14.592 -0,4%
Olio di sansa di oliva 23.132 15.548 48,8%
Olio in attesa di classificazione 5.109 n.d. n.d.
Italia 178.759 226.483 -21,1%

 

Circa la metà della giacenza nazionale di olio pari al 47% è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria, 27 e 12%, rispettivamente.

A livello regionale, le prime 4 Regioni e cioè Puglia, Toscana, Calabria e Umbria, hanno in giacenza circa il 60% dell’intera giacenza nazionale. La Calabria tuttavia si differenzia dalle altre regioni in quanto un terzo dello stock è dato dall’olio di oliva lampante.

A livello provinciale, da segnalare il 13% delle giacenze nella provincia di Bari e il 10% in quella di Perugia.

La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio in quanto in sole 10 province si concentra circa i due terzi dell’olio detenuto in Italia.

Tra le prime 10 province, dopo Bari, troviamo 4 ben province del centro nord: Perugia, Siena, Imperia e Lucca. La provincia di Barletta-Andria-Trani, storico bacino produttivo dell’olivicoltura italiana, detiene meno di 10mila tonnellate di olio.

Nonostante il gran numero di Denominazioni di Origine presenti e cioè 46, su un totale di circa 7 milioni di litri di olio a DO in giacenza, 4 denominazioni rappresentano i due terzi del totale e le prime 20 denominazioni il 96,6% del totale delle DO.

Nel complesso l’olio a Dop/Igp in giacenza è inferiore al 4% del totale presente in Italia e costituisce circa il 6% dell’olio EVO stoccato.

    Litri %
1 Terra di Bari Dop 1.598.742 22,9%
2 Toscano Igp 1.149.670 16,5%
3 Val di Mazara Dop 1.139.505 16,3%
4 Sicilia Igp 843.915 12,1%
5 Umbria Dop 396.384 5,7%
6 Riviera Ligure Dop 246.420 3,5%
7 Garda Dop 234.415 3,4%
8 Olio di Calabria Igp 184.985 2,7%
9 Dauno Dop 183.756 2,6%
10 Veneto Dop 127.446 1,8%
11 Chianti classico Dop 126.511 1,8%
12 Valli Trapanesi Dop 114.066 1,6%
13 Sabina Dop 84.711 1,2%
14 Monti Iblei Dop 57.113 0,8%
15 Lametia Dop 55.327 0,8%
16 Colline Salernitane Dop 47.854 0,7%
17 Collina di Brindisi Dop 46.600 0,7%
18 Sardegna Dop 45.728 0,7%
19 Valle del Belice Dop 30.043 0,4%
20 Cilento Dop 23.993 0,3%
  Altre Dop/Igp 237.397 3,4%
  Totale Dop/Igp 6.974.579  

 

Fonte: www.olivoeolio.edagricole.it