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La Caporetto delle olive fra xylella e mosca

Xylella e mosca, ulivi ko nel Salento ma ansia anche nel tarantino, dove gli agricoltori prevedono un calo compreso tra il 30 ed il 40%.

Un quadro a tinte fosche per l’olivicoltura salentina: da un lato la xylella fastidiosa e, dall’altro, l’attacco della mosca dell’olivo e, ancora, il maltempo. Il risultato, in alcune zone, è l’azzeramento del raccolto delle olive.

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“Chi ha olive da raccogliere sta puntando sull’alta qualità – spiega Antonio Pascali, olivicoltore di Vernole – in modo da recuperare reddito, ma di olio quest’anno ce ne sarà poco e le olive rimaste andranno a ruba. Oltre che dal maltempo e dalla malattia, dovremo salvarle dalle mani di chi proverà a rubarle. Temiamo, tra l’altro, che la brusca diminuzione di extravergine pugliese possa fare crescere ancora le importazioni. Al danno – dice Pascali – potrebbe aggiungersi la beffa di sofisticazioni e contraffazioni.”

Se si vorrà acquistare un autentico olio extravergine di oliva made in Italy bisognerà fare attenzione ai prodotti venduti a meno di 6/7 € al litro. Questo prezzo non coprirà nemmeno i costi di produzione. ….

Se ancora sono poco tangibili i nefasti effetti della xylella sull’olivicoltura brindisina e tarantina, a lasciare il segno ci ha pensato il maltempo.

Nell’areae jonico … si stima un calo della produzione di olive dal 30 al 40%.

“Le ondate di maltempo improvviso, prima con le gelate di gennaio e febbraio e, poi, con grandinate e violenti nubifragi – dice Nicola Motolese, olivicoltore di Grottaglie – hanno colpito gli olivi in fioritura, con conseguente diminuzione delle olive. Gli eventi climatici estremi si stanno moltiplicando e non ci resta altro che ricorrere alle coperture assicurative.”

 

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it