La CIA sul caporalato: legge migliorabile perseguendo il reato e premiando le aziende virtuose

“Il rifiuto del lavoro nero e del caporalato sono due dei principi cardine che guidano la nostra azione sindacale; e’ chiaro che le eccellenze della nostra agricoltura devono essere legate non solo alla qualità ma anche alla dignità del lavoro e della vita delle persone impegnate”, sostiene la Cia-confederazione italiana agricoltori, a commento della legge che regola la materia.

“L’azione repressiva nei confronti di gravi reati quali il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori non puo’ che essere perseguita con la massima tenacia e durezza”, afferma l’organizzazione, secondo cui “non va trascurato allo stesso tempo il fatto che tali nuove norme, che vanno ad aggiungersi a un apparato sanzionatorio gia’ estremamente articolato e complesso, possano non essere sufficienti da sole a contrastare il fenomeno del caporalato in mancanza di due tasselli fondamentali: azioni positive e di sostegno nei confronti della maggioranza delle aziende agricole ‘sane’ ….. e un reale cambiamento, ormai da troppo tempo solo annunciato, dell’attuale sistema di vigilanza sul lavoro”.

Fonte: www.agrapress.it