La nuova Repressione frodi corre sul web

2.763 interventi, all’estero e sul web, sulle tre più grandi piattaforme: Alibaba, Ebay e Amazon, per contrastare usurpazioni ed evocazioni dei prodotti agroalimentari di punta del made in italy. Questo ed altri risultati sul rapporto dell’attività dell’Icqrf nel 2018

Il rapporto 2018 dell’Ispettorato repressione frodi e tutela della qualità dei prodotti agroalimentari evidenzia un nuovo ruolo nell’attività di controllo che supera i confini territoriali per entrare nella rete web.

Sul web, a livello mondiale, l’Ispettorato agisce per tutelare i prodotti di qualità italiani a DO e IG, attraverso la collaborazione con i principali player mondiali dell’e-commerce.

Da diversi anni ICQRF, infatti, opera sulle piattaforme di Ebay, Alibaba e Amazon come soggetto legittimato (owner) a difendere il “nome” delle Indicazioni Geografiche italiane.

Grazie a specifici protocolli d’intesa per la tutela dei nomi protetti nell’agroalimentare, ICQRF dialoga direttamente con i grandi player mondiali bloccando nel giro di qualche ora gli annunci ingannevoli e/o evocativi dei prodotti di eccellenza italiani.

Nell’ultimo quadriennio ICQRF ha operato 2.763 interventi all’estero e sul web, compresi gli interventi sulle tre più grandi piattaforme web del mondo: Alibaba, Ebay e Amazon.

Nel 2018 ICQRF ha avviato procedure di contrasto a usurpazioni ed evocazioni che hanno riguardato 561 casi: 139 prodotti in vendita sul market place e-Bay, 16 quelli su Amazon e 22 su Alibaba, 148 casi hanno riguardato prodotti agroalimentari in vendita su altri service provider, 236 prodotti vitivinicoli in vendita sul web e in locali pubblici.

ICQRF è Food Fraud Contact Point (FFCP) per l’Italia, unitamente al Ministero della Salute. Nel corso del 2018 ha attivato il sistema Food Fraud (FF) e Administrative Assistance and Cooperation (AAC) effettuando 46 segnalazioni, che hanno riguardato:

  • mozzarella di bufala catalana dichiarata 100% di latte di bufala, risultata all’analisi prodotta con latte vaccino;
  • prodotti vegan venduti on line con evocazione di “Camembert” e “Feta”;
  • pasta con indicazione di origine italiana in etichetta, ma prodotta in Austria;
  • – due casi di olio di provenienza Bulgaria commercializzati come olio di oliva extravergine ma risultati all’analisi, miscele di olio di girasole e olio di oliva;
  • vino illegalmente etichettato come “Prosecco”, prodotto in Bulgaria;
  • grissini prodotti in Germania ma riportanti in etichetta il tricolore e il Ponte dei sospiri di Venezia;
  • – un caso di Italian sounding in Danimarca per mozzarella prodotta e commercializzata da una grande catena di distribuzione tedesca;
  • olio di oliva extravergine greco commercializzato come italiano; – olio vergine di oliva greco venduto come olio extravergine;
  • cocomeri e pesche arrivate in Italia dalla Grecia ma privi della corretta indicazione di origine;
  • pesche dall’origine incerta di provenienza greca introdotte in Italia passando dalla Spagna;
  • pollo congelato olandese con tenore di acqua superiore al consentito;
  • uova polacche arrivate in Italia non marchiate con il codice del produttore polacco;
  • – richieste all’autorità Spagnola di controlli amministrativi ad esportatori di carne;
  • mozzarella ungherese con presenza di Acido sorbico non dichiarato in etichetta.

Il Report contiene il dettaglio dell’attività svolta dall’ICQRF contro frodi, usurpazioni, fenomeni di Italian sounding e contraffazioni a danno del Made in Italy di qualità e dei consumatori, nonché nel contrasto alla criminalità agroalimentare.

I risultati operativi del 2018 confermano la qualità del sistema dei controlli italiano e il posizionamento dell’ICQRF tra le principali Autorità antifrode nel food a livello mondiale I controlli antifrode sono stati 54.098, di cui 40.301 ispettivi e 13.797 analitici.

Gli operatori ispezionati sono stati oltre 25.000 e i prodotti controllati circa 53.000.

Le irregolarità rilevate hanno riguardato il 20,3% degli operatori, il 12,4% dei prodotti e 8,7% sono stati i campioni con esito analitico irregolare.

I controlli hanno riguardato per l’87% i prodotti alimentari e per il restante 13% i mezzi tecnici per l’agricoltura (mangimi, fertilizzanti, sementi, prodotti fitosanitari).

Con riferimento ai singoli comparti agroalimentari, 17.820 controlli hanno interessato il settore vitivinicolo, 7.157 l’oleario, 5.102 il lattiero caseario, 3.226 il settore della carne, 2.967 l’ortofrutta, 2.666 i cereali e derivati, 2.202 le conserve vegetali, 1.961 le sostanze zuccherine, 911 miele, 679 uova, 516 bevande spiritose e 1.959 altri settori.

I controlli ispettivi e analitici sui mezzi tecnici in agricoltura sono stati nel complesso 6.932.

Fonte: www.terraevita.edagricole.it