L’A.P.OL. Lecce pubblica il bollettino fitopatologico sulla mosca dell’olivo n. 12

L’A.P.OL.Lecce ha pubblicato il Bollettino fitopatologico sulla mosca dell’olivo n. 12

Il grado d’infestazione di mosca dell’olivo (Bractocera oleae) rilevata dalla nostra attività di monitoraggio settimanale risulta sostanzialmente stazionario e di estremo rilievo.
Sulle varietà a drupa grossa si è raggiunto da tempo il 10% delle olive campionate, mentre suoliveti di varietà a drupa piccola (ogliarola salentina e cellina di Nardò) si riscontrano valori ancora variabili in funzione principalmente dell’ubicazione dell’oliveto (in zone collinari o umide il grado d’infestazione è risultato più elevato e si raggiunge in molti casi la soglia del
10%).
Si consiglia pertanto di intervenire sia sulle varietà a drupa grossa che sulle varietà tradizionali a drupa piccola ubicate in zone collinari e/o umide, ad eccezione di chi ha già effettuato il trattamento nelle precedenti settimane e prestando estrema attenzione all’intervallo di sicurezza del prodotto utilizzato in funzione del periodo di raccolta programmato.
Utilizzare, in regime di agricoltura biologica, tecniche e/o prodotti ecocompatibili come l’uso di spinosad, piretrine, ecc.
In alternativa, in regime di lotta integrata, prodotti a base di Dimethoato, Imidacloprid, Fosmet, Acetamiprid con numero massimo di trattamenti per singolo principio attivo secondo quanto previsto dalle norme di difesa integrata.
I dati raccolti sono, ricordando la soglia d’intervento del 10%:
Pianura Lecce nord                      olive infestate 6,27%,
Pianura salentina sud                  olive infestate 7,70%,
Collina litoranea brindisina       olive infestate 7,54%,
Pianura di Taranto                       olive infestate 6,17%.