“La Xylella dissecca gli ulivi”. Così il massimo esperto mondiale della batteriosi, Alexander Purcell

Purcell zittisce i negazionisti:” L’Italia non ha fatto tutto il possibile”“E’ la Xylella fastidiosa a far disseccare gli ulivi. La risposta scientifica è chiara: esperimenti conclusivi lo hanno dimostrato”.

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno, zittisce i negazionisti il massimo esperto mondiale della patologia, Alexander Purcell, professore emerito all’Università di Berkley.

“L’ampio problema sia ecologico che epidemiologico è difficile da gestire perchè coinvolge non solo il batterio e gli ulivi, ma anche i vettori ed altre piante colonizzate da Xylella. Il problema non è solo la malattia ma come fare cooperare pubblico, coltivatori, governo a molti livelli e ricercatori”.

“Nel passato, la comunicazione tra questi diversi protagonisti avrebbe dovuto essere migliore. In California, nei suoi vigneti, la Xylella ha richiesto 25 anni di intensi finanziamenti per la ricerca. L’UE ha finanziato la ricerca solo negli ultimi 5 anni. C’è molta strada da fare”.

In merito agli strumenti di difesa, Purcell dice: ” Occorre integrare numerosi metodi di controllo dei vettori e ridurli rimuovendo le piante ospiti di cui si nutrono poichè gli insetticidi sono utili ma da soli non bastano a risolvere il problema.”.

Infine afferma: “In natura la patologia cambia attraverso la ricombinazione, incorporando lunghe sequanze di DNA presenti in altri genotipi di Xylella fastidiosa.

Questi cambiamenti genetici potrebbero variare le specie vegetali che i nuovi genotipi potrebbero colonizzare e, conseguentemente, ampliare la platea delle piante che potrebbero ammalarsi”.

 

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it