L’Unitus in campo con la FAO per combattere le malattie batteriche delle piante

Grazie al successo di Biocontrolo2019, siglata un’importante Alleanza Internazionale. Il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) dell’Università della Tuscia tramite il suo direttore, il professor Lacetera, ha sottoscritto nei giorni scorsi un importante documento relativo ad una alleanza strategica, di rilevanza internazionale con la FAO.

L’accordo è frutto del successo del 4° Simposio Internazionale sul Controllo Biologico delle Malattie Batteriche delle Piante, organizzato e coordinato lo scorso luglio dal patologo vegetale professor Balestra del DAFNE.

La FAO, co-organizzatrice dell’importante simposio tenutosi per la prima volta in Italia, tenuto conto dell’eccellenza degli studiosi del settore dell’Ateneo della Tuscia e degli scambi scientifici e progettuali maturati durante Bioncontrol2019 a Viterbo tra gli oltre 250 tra studiosi e stakeholders del settore provenienti da tutto il mondo, ha riconosciuto il DAFNE come partner di riferimento per la lotta biologica alle malattie batteriche delle piante a livello internazionale.

Il riconoscimento ufficiale pone le basi per attività congiunte tra la FAO ed il DAFNE su tematiche di notevole rilevanza e di respiro internazionale, inerenti la protezione biologica delle piante.

L’impegno è di collaborare per sviluppare e promuovere misure di controllo ecosostenibili in grado di combattere le più gravi e dannose malattie di natura batterica delle piante (es. Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo causato da Xylella fastidiosa), e arrecare gravi danni ed ingenti perdite economiche in Italia, in Europa e nel Mondo.

Le finalità dell’accordo sono anche sviluppare strategie biologiche per il controllo di queste patologie al fine migliorare il reddito delle comunità di agricoltori, di ridurre gli effetti negativi sull’ambiente e sul livello socioeconomico in tutto il mondo, a causa del massiccio impiego della chimica.

E’ fondamentale affermare l’importanza delle strategie di controllo biologico delle malattie batteriche delle piante, in quanto rispettose dell’ambiente, sostenibili economicamente ed efficienti. Gli sforzi della FAO e del DAFNE, saranno volti a creare una rete multidisciplinare internazionale di esperti per condividere i risultati della ricerca e delle migliori pratiche ecosostenibili a protezione delle coltivazioni agrarie dai batteri agenti di malattia.

Ma il compito sarà anche di valutare l’impegno delle agenzie di finanziamento e delle organizzazioni internazionali nel promuovere la validazione sul campo delle tecnologie più promettenti.

 

Fonte: www.viterbonews24.it