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Mantegazza (UILA): nuovo contratto di lavoro per gli operai agricoli.

Al termine di una trattativa complessa, con momenti di conflittualita’ che stavano per tradursi in uno sciopero, e’ stato firmato il rinnovo del contratto degli operai agricoli. Il segretario generale della UILA-UIL Stefano Mantegazza spiega le molteplici novita’ del contratto.

Ce l’avete fatta?

Con grande senso di responsabilita’, in un contesto politico ancora molto confuso, le organizzazioni sindacali e datoriali  hanno rinnovato un contratto di lavoro, scaduto a fine dicembre 2017, che interessa un milione di persone. Si tratta sicuramente di un ottimo accordo che si muove nel solco di un sistema di relazioni sindacali strutturato e positivo e che impegna tutte le associazioni firmatarie alla migliore gestione delle intese sottoscritte.

Quali sono le novita’?

Innanzitutto gli incrementi salariali. A fronte di un indice Ipca pari al 2,3% per il biennio di riferimento abbiamo portato a casa un aumento del 2,9%, di cui l’1,7% che sara’ erogato immediatamente e il resto, l’1,2% ad aprile 2019. …

Al di la’ dei soldi c’e’ altro?

Si tratta di un accordo destinato a modificare in maniera importante il sistema negoziale agricolo perche’ prevede, a fianco alla storica contrattazione territoriale per le imprese piu’ grandi, la possibilita’ di negoziare accordi aziendali.

Che significa in sostanza?

Si conferma la scelta di Fai, Flai e Uila di puntare a una contrattazione sempre piu’ diffusa, estesa e piu’ attenta a coniugare l’interesse alla produttivita’ per le imprese con quello del lavoro.

Altre cose di rilievo?

Un capitolo fondamentale di questo accordo e’ la previsione di una nuova normativa contrattuale sugli appalti, molto piu’ stringente della precedente attraverso un insieme di norme tese a ridurre l’attivita’ delle imprese senza terra e delle aziende prive di un’organizzazione stabile.

Che vuol dire in pratica?

Le imprese che assumono un appalto saranno obbligate ad applicare contratti collettivi di lavoro sottoscritti esclusivamente dalle tre confederazioni e, in particolare, dai sindacati del settore agricolo; l’impresa appaltatrice dovra’ inoltre disporre di macchine e attrezzature proprie per l’esecuzione delle lavorazioni oggetto dell’appalto e dovra’ comunicare all’ente bilaterale territoriale lo svolgimento dell’appalto.

Sul fronte del welfare cambia qualcosa?

Di … rilievo le novita’ introdotte in tema di welfare contrattuale: il sistema bilaterale nazionale eroghera’ circa una mensilita’ a tutti gli operai a tempo indeterminato licenziati nell’ultimo quadrimestre dell’anno; le lavoratrici e i lavoratori che utilizzeranno il congedo parentale facoltativo di 6 mesi avranno tra indennita’ Inps e integrazione erogata dalla bilateralita’ nazionale un importo pari al 70% della retribuzione di riferimento. La bilateralita’ nazionale si fara’ inoltre carico di garantire per 6 mesi l’80% della retribuzione per i malati oncologici che hanno superato il periodo di comporto.

E’ vero che questo contratto e’ all’avanguardia nel sostegno alle vittime di violenza di genere?

Si. Il sistema di welfare nazionale si fara’ carico anche di dare una risposta integrativa alle vittime delle violenze di genere aggiungendo due mensilita’ ai 3 mesi di aspettativa a carico dell’Inps previsti dalla legge. Con queste scelte il sistema di welfare nazionale agricolo si dimostra all’avanguardia confermando la centralita’ della tutela dei lavoratori e delle lavoratrici.

Che considerazioni fa alla fine di questa maratona?

Il negoziato sul contratto e’ stato l’occasione per le parti sociali di sottoscrivere la nuova intesa sulla rappresentanza, che si muove nel solco di quella gia’ sottoscritta da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria lo scorso mese di marzo. Con questa intesa, le parti sociali, pur valorizzando le specificita’ del settore agricolo, dimostrano che lo sviluppo economico del paese non dipende tanto dalle promesse elettorali o da iniziative unilaterali ma da quanto imprese e sindacato, in autonomia e cooperando tra di loro, sanno creare in termini di occupazione e di maggiore produzione. Il capitolo del mercato del lavoro, in particolare, impegna le parti a valorizzare i contenuti della legge 199, avviando la costituzione delle sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualita’.

Si spieghi meglio….

L’accordo sulla rappresentanza ha inviato un segnale chiaro alla politica anche per quanto riguarda il salario minimo per legge e dimostra come le parti siano capaci di regolamentare la vita economica e sociale delle imprese e dei lavoratori in maniera autonoma per quanto riguarda il contratto di lavoro. Con questa intesa le parti sociali intendono contrastare il proliferare di contratti di lavoro pirata che creano danni alle aziende oneste e falcidiano le retribuzioni dei lavoratori.

di Letizia Martirano

Fonte: www.agrapress.it