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Meno di 300 mila tonnellate di olio d’oliva in Italia

A fine gennaio in Italia erano stoccate solo 289 mila tonnellate di oli d’oliva, di cui 229 mila di extra vergine. Sole 11 mila tonnellate di olio in attesa di classificazione. Non si tratta di solo prodotto italiano ma anche comunitario ed extracomunitario 

Il report 2017 dell’Ispettorato Repressione Frodi (Icqrf) riporta, nella sezione dedicata al registro telematico olio (Sian), dati molto interessanti sulle quantità di olio e loro classificazione, stoccate in Italia al 22 gennaio 2017. Si tratta di dati estremamente interessanti poiché indirettamente dipingono un quadro preoccupante sulla produzione nazionale dell’ultima campagna olearia.

Una precisazione iniziale, il report non distingue per origine, ma è comunque possibile fare alcune presunzioni sulla base dei dati pubblicati.

Gli oli di oliva stoccati nel nostro Paese al 22 gennaio 2018 ammontavano a 289 mila tonnellate, di cui 229,5 mila di extra vergine, 4,8 mila di vergine, 15,8 mila di lampante, 10,8 mila di olio d’oliva, 17,5 mila di olio di sansa di oliva e 11 mila di olio in attesa di classificazione. Prima di tutto, ciò che emerge è che è cessata l’abitudine di stoccare grandi quantitativi di olio in attesa di classificazione. 11 mila tonnellate rappresenta meno del 4% del totale, compatibile con una dinamica produttiva che ha visto Puglia e Calabria continuare a produrre ancora a gennaio.

Se poi sommiamo gli oli da pressione (extra vergine, vergine, lampante e in attesa di classificazione), scopriamo che si tratta di 261,1 mila tonnellate. Come detto non si tratta di solo olio italiano e si deduce abbastanza chiaramente che in Toscana, Umbria e Liguria, al 22 gennaio, erano stoccate circa 80 mila tonnellate di oli d’oliva contro produzioni regionali che, sommante, non arrivano a 20 mila, mentre in Puglia erano presenti 120 mila tonnellate, di cui quasi 100 mila di extra vergine.

Appare quindi evidente che il mercato delle grandi quantità di olio italiano, al 22 gennaio, era ancora piuttosto fermo ma che in Italia erano presenti almeno 50-60 mila tonnellate di extra vergine comunitario ed extracomunitario che porta quindi il conteggio dell’olio italiano disponibile a 200 mila tonnellate circa.

In conclusione il report ci descrive un quadro della situazione olivicolo-olearia italiana che è certamente meno entusiasmante di quanto ci potessimo attendere e, probabilmente, non compatibile con una produzione di olio nazionale da 370 mila tonnellate ma, realisticamente, di circa 320 mila tonnellate.

Fonte: www.teatronaturale.it